mercoledì 15 maggio 2019

Tim tam...my way!


Una delle prime cose che ho fatto dopo che la mia creatura era partita per l’Australia  era quella di fare una ricerca su Google tipo “Australia e i piatti tipici”. Fra BBQ di carne di canguro, coccodrillo, emù e quello di barramundi, il pesce (pare squisito) dal nome aborigeno, passando per  il pane tostato spalmato di Vegemite con sopra le uova strapazzate e avocado (per nulla male quel tocco di salato),

ignorando con determinazione Chicken Parmigiana e facendo invece l’occhiolino agli Anzac cookies fatti con avena, scaglie di cocco e sciroppo d’acero, e alla meravigliosamente romantica Torta Pavlova, contesa da sempre fra l’Australia e la Nuova Zelanda, mi sono imbattuta sul Tim Tam…mai sentito prima. Un biscotto al cioccolato, farcito di cioccolato e coperto di cioccolato, se avesse avuto i capelli biondi lunghi fino alle spalle e la tavola da surf a presso sarebbe stato il luogo comune di come un europeo medio immagina un’australiano medio!
Sembra che l’inventore fosse un certo Ian Norris, il responsabile della produzione del più grande marchio dei biscotti australiani, che, dopo aver assaggiato in Inghilterra nel 1958 il Penguin bisquit, ha deciso di crearne uno (uguale) ancora più buono dell’originale. Il nome, Tim Tam, ha avuto come padrino il proprietario dell’azienda (giustamente). Tim Tam non è un nome onomatopeico inventato per essere originale ma è, udite, udite, il nome del cavallo che nel 1958 vinse il Kentucky Derby, uno dei più antichi concorsi ippici degli Stati Uniti, riservato ai purosangue inglesi di tre anni, che dal 1875 si svolge a Louisville nel Kentucky. Perché? Non lo so  per la verità ma il biscotto è sul mercato australiano dal lontano 1964, l’anno del primo tour mondiale dei Beatles, la cosa che con il biscotto Tim Tam non ha nulla a che fare però mi piace ricordarlo…

Ogni versione casalinga di un biscotto industriale non può mai essere uguale all’originale e la mia è stata presa da un bellissimo blog statunitense, A beautiful plate, a sua volta preso da un blog australiano ecc…


Per 15 biscotti circa:

115g di burro a temperatura ambiente
115g di zucchero semolato
1 uovo
30g di cacao amaro in polvere
150g di farina (io ho usato tipo 0)
Un pizzico di sale

Perla farcitura:

75g di burro a temperatura ambiente
80g di zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di Amchoor (mango essicato in polvere)*

Per la glassa:

250g di cioccolato amaro (almeno 75%)
1 cucchiaio abbondante di olio di cocco

*amchoor non si trova facilmente ma, essendo leggermente dolciastro e spiccatamente aspro, può essere sostituito con la polvere di lamponi essiccati oppure quella di melograno (ancora più difficile da trovare). Comunque la farcitura può essere aromatizzata a piacere...

Per decorare:

granella di pistacchio, scorza di arancia essiccata e tritata e bacche di rosa canina seccate e tritate.


Montate molto bene lo zucchero e il burro fino a farli diventare bianchi e spumosi. Aggiungete l’uovo continuando a montare con le fruste  fino a farlo incorporare completamente dopodiché aggiungete il cacao, il sale e la farina. L’impasto risulterà molto morbido. Mettete un foglio di carta da forno sulla teglia e appoggiateci la pasta. Coprite con un altro foglio di carta da forno e, aiutandovi con il mattarello, stendete la pasta in uno strato uniforme alto al massimo un paio di milimmetri. Trasferite la teglia nel congelatore per  15 minuti.
Intanto riscaldate il forno a 180°.
Tirate fuori la teglia dal congelatore (la pasta deve risultata indurita ma non congelata) e con un coltello affilato a lama liscia tagliate la pasta in 30 rettangoli (7x4cm). Cuocete per  10 minuti stando attenti a tirare la teglia fuori a metà cottura per ricalcare il taglio dei rettangoli. Rimettete la teglia nel forno e finite di cuocere. Lasciate raffreddare completamente.
Per la farcitura, montate il burro con lo zucchero a velo e aggiungetevi il cacao e il mango essiccato.
Spalmate abbondantemente con la farcitura la metà dei biscotti e coprite con l’altra metà premendo leggermente per far aderire bene. Mettete nel frigorifero mentre preparate la glassa.



Fate sciogliere a bagnomaria la cioccolata con l’olio di cocco e mescolate sempre per ottenere una salsa fluida. Lasciate intiepidire la salsa (trasferitela in una ciotolina non grande e dallo sfondo piatto e pareti tonde). Aiutandovi con due forchette immergete completamente un biscotto alla volta nella salsa e, sempre aiutandovi con le forchette, tirateli fuori dalla salsa e disponeteli a raggio sulla griglia che serve per raffreddare le torte. Cospargeteli con la granella di pistacchio oppure con dei pezzettini di buccia d’arancia seccata e le bacche di rosa canina tritate. Deponete nel frigorifero per rassodare la glassa di cioccolato (basterà mezzora o poco di più).

Potete tenere i Tim Tam nella scatola di latta lasciandoli a temperatura ambiente per un'ora prima di mangiarli.

p.s. I miei Tim Tam sono venuti,per sbaglio, leggermente più alti del dovuto semplicemente perché mi è sembrato di aver appiattito sufficientemente la pasta e invece era rimasta alta. 1 o 2 mm fanno la differenza.  La seconda obiezione che faccio a me stessa è non aver pensato che il mattarello doveva essere più largo rispetto alla pasta stesa:  questo permette di stenderla uniformemente e sopratutto permette di premere non soltanto sui bordi ma anche al centro (un pò comequando si fa la sfoglia). Insomma, trovate un modo per stendere la pasta a 2mmal massimo. Non importa come.





5 commenti:

  1. Dosta rada ali sam sigurna da su posebni!

    RispondiElimina
  2. Vesna, izgleda mnogo komplikovanije nego sto u stvari jeste...dok je faza odmora ti radis sledece!

    RispondiElimina
  3. da buttarcisi dentro..... e rimanere nella teglia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rimanere nella teglia con qualsiasi cosa di cioccolatoso dentro è un sogno per nulla male!!

      Elimina