mercoledì 5 dicembre 2018

Vanilice...non era proprio tutto da buttare



In una delle conferenze stampa a seguito dell’assegnazione del premio Oscar per “La vita è bella” Roberto Benigni ha pronunciato questa frase: “Ringrazio i miei genitori per il dono più grande che mi hanno regalato: la povertà. Perché la povertà da la vera misura alle cose”.

domenica 25 novembre 2018

martedì 6 novembre 2018

Speculoos...i biscotti per i pomeriggi piovosi



Che il cielo di Bruxelles sia sempre basso e grigio è sicuramente un luogo comune ma non è affatto un luogo comune che questo avviene molto spesso. La verità è che a Bruxelles si è talmente distratti dalla particolarità dell’architettura degli inizi del ‘900, dall’immensità degli spazi verdi, dalla ricchezza dei musei, dall’allegria dei murales che aggiungono i colori laddove il sole non basta, dalla gentilezza dei suoi abitanti, dall’insospettabile numero dei tavolini dei caffè che invadono i marciapiedi, dalle innumerevoli varietà della birra, dalla haute couture dei cioccolatini e dalla sontuosità dei palazzi delle Corporazioni sulla Grande Place  non si ha neanche il tempo per accorgersi della tonalità cupa del cielo..

mercoledì 19 settembre 2018

Cestino di pane...foccaccia & sisters


Alla mia veneranda età (che è la più figa se ci penso visto che inizia a suscitare rispetto e ammirazione e bastano davvero pochi accorgimenti, un DNA che aiuta per quel che riguarda la pelle e un parrucchiere che a suon di 100 euro mensili riesce a camuffare quello che non voglio neanche nominare

venerdì 31 agosto 2018

Spinakopita...non è impossibile fare la phyllo da soli!


Le strade di Naxos sono strette e tortuose mentre giocano a salire e a scendere costeggiando i boschi di macchia mediterranea che imperterrita resiste al sole, al vento e al tempo che passa. A volte attraversano le vallate interne dove regnano gli ulivi solitari e maestosi, a volte invece sbucano improvvisamente sopra il mare, quasi perdendosi nell’alto come se volessero sfiorare il cielo. 

giovedì 9 agosto 2018

Insalata di melanzane, peperoni e feta! Buone vacanze...




Quando il traghetto partito da Pireo  finalmente attracca nel piccolo porto davanti alla Chora di Naxos  dopo aver lasciato a sinistra l’isolotto di Palatia con la Portara, l’immenso ingresso al tempio mai completato dedicato al dio Apollo, quelli che di anno in anno tornano su questa isola poco modaiola per l’ennesima volta si sentiranno, se non come Ulisse allora almeno come il figliol prodigo oppure, senza il peso dei paragoni, come i pellegrini in ricerca di pace e di serenità. E se capita loro di sbarcare sul piccolo molo, sotto la sagoma ben visibile del vecchio Castro veneziano,  in quell’ora ammaliante e magica, quando il sole non c’è più e l’orizzonte è tracciato da una fascia di luce rosa tenue che lentamente si lascia abbandonare per essere assorbita dal celeste ormai pallido del cielo, farebbero bene a pensare, seppur per l’ennesima volta, quanto poco basta per essere felici.  E quando, seguendo il labirinto delle strette stradine della Chora raggiungeranno quella che per un periodo limitato sarà la loro Itaka, si affacceranno alla finestra e in mezzo al cielo ormai stellato, se credono ai miti, troveranno con un po’ di concentrazione la Corona boreale: la corona di nozze di Arianna, lanciata in cielo dal suo sposo Dionisio dopo la sua morte per fermare per sempre il ricordo della sua amata… abbandonata da Teseo su una delle spiagge di Naxos.






Insalata di melanzane, pomodoro, peperoni arrostiti e (per chi non è a dieta) feta
(per 1 o 2 persone)
1 melanzana
1 peperone grosso e rosso
1 pomodoro maturo ma sodo
1 spicchio d’aglio
origano
basilico
sale
olio extravergine d’oliva
un po’ di aceto di mela
volendo, un pezzo di feta schiacciato con la forchetta

Lavate la melanzana, tagliatela a metà per il lungo, incidetela 3-4 volte a croce e spennellatela con un poco di olio extravergine. Mettete le due metà sulla teglia coperta da carta da forno e cuocete nel forno già riscaldato a 180° per 25-30 minuti. Quando la melanzana è morbida togliete la teglia dal forno e lasciate intiepidire leggermente. Aiutandovi con un cucchiaio staccate tutta la polpa, raschiando se necessario.
Lavate il peperone e fatelo abbrustolire sulla piastra di ghisa girandolo quando un lato è diventato completamente nero. Quando è abbrustolito da tutti i lati mettetelo in una busta di carta che chiuderete e metterete in una ciotola e lasciatelo  raffreddare. Spellatelo eliminando i semi e riducetelo a falde sottili.
*C’è chi preferisce cuocere i peperoni nel forno ma secondo me in questo modo diventano lessi, la cosa non proprio entusiasmante.
Lavate il pomodoro e tagliatelo a cubetti di 1 cm.
In una ciotola mescolate la polpa della melanzana, le falde del peperone e i cubetti del pomodoro. Salate, aggiungete l’origano e il basilico spezzettato, una spruzzata di aceto e condite tutto con un buon olio extravergine d’oliva. Volendo aggiungete la feta schiacciata grossolanamente.
Servite freddo ma non direttamente dal frigorifero.




lunedì 25 giugno 2018

Gamberi in pasta kataifi con salsina di mango alla paprica affumicata...



Per la rubrica “Passiamole in rivista” della nuova/bellissima/fighissima rivista targata MTC, Magaboutfood,  questo lunedì la rassegna stampa estera strizza l’occhio al numero di giugno della francesissima Cuisine Actuelle. Un numero estivo pieno di insalate sfiziosissime ma allo stesso tempo, cosa non indifferente,  molto semplici.