Una delle prime cose che ho fatto
dopo che la mia creatura era partita per l’Australia era quella di fare una ricerca su Google tipo “Australia
e i piatti tipici”. Fra BBQ di carne di canguro, coccodrillo, emù e quello di
barramundi, il pesce (pare squisito) dal nome aborigeno, passando per il pane tostato spalmato di Vegemite con sopra
le uova strapazzate e avocado (per nulla male quel tocco di salato),
ignorando con determinazione Chicken Parmigiana e facendo invece l’occhiolino agli Anzac cookies fatti con avena, scaglie di cocco e sciroppo d’acero, e alla meravigliosamente romantica Torta Pavlova, contesa da sempre fra l’Australia e la Nuova Zelanda, mi sono imbattuta sul Tim Tam…mai sentito prima. Un biscotto al cioccolato, farcito di cioccolato e coperto di cioccolato, se avesse avuto i capelli biondi lunghi fino alle spalle e la tavola da surf a presso sarebbe stato il luogo comune di come un europeo medio immagina un’australiano medio!
ignorando con determinazione Chicken Parmigiana e facendo invece l’occhiolino agli Anzac cookies fatti con avena, scaglie di cocco e sciroppo d’acero, e alla meravigliosamente romantica Torta Pavlova, contesa da sempre fra l’Australia e la Nuova Zelanda, mi sono imbattuta sul Tim Tam…mai sentito prima. Un biscotto al cioccolato, farcito di cioccolato e coperto di cioccolato, se avesse avuto i capelli biondi lunghi fino alle spalle e la tavola da surf a presso sarebbe stato il luogo comune di come un europeo medio immagina un’australiano medio!
Sembra che l’inventore fosse un
certo Ian Norris, il responsabile della produzione del più grande marchio dei
biscotti australiani, che, dopo aver assaggiato in Inghilterra nel 1958 il
Penguin bisquit, ha deciso di crearne uno (uguale) ancora più buono dell’originale.
Il nome, Tim Tam, ha avuto come padrino il proprietario dell’azienda
(giustamente). Tim Tam non è un nome onomatopeico inventato per essere
originale ma è, udite, udite, il nome del cavallo che nel 1958 vinse il
Kentucky Derby, uno dei più antichi concorsi ippici degli Stati Uniti, riservato
ai purosangue inglesi di tre anni, che dal 1875 si svolge a Louisville nel
Kentucky. Perché? Non lo so per la
verità ma il biscotto è sul mercato australiano dal lontano 1964, l’anno del
primo tour mondiale dei Beatles, la cosa che con il biscotto Tim Tam non ha
nulla a che fare però mi piace ricordarlo…
Ogni versione casalinga di un
biscotto industriale non può mai essere uguale all’originale e la mia è stata
presa da un bellissimo blog statunitense, A beautiful plate, a sua volta preso
da un blog australiano ecc…
Per 15 biscotti circa:
115g di burro a temperatura ambiente
115g di zucchero semolato
1 uovo
30g di cacao amaro in polvere
150g di farina (io ho usato tipo 0)
Un pizzico di sale
Perla farcitura:
75g di burro a temperatura ambiente
80g di zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di Amchoor (mango essicato in polvere)*
Per la glassa:
250g di cioccolato amaro (almeno 75%)
1 cucchiaio abbondante di olio di cocco
*amchoor non si trova facilmente ma, essendo leggermente dolciastro e spiccatamente aspro, può essere sostituito con la polvere di lamponi essiccati oppure quella di melograno (ancora più difficile da trovare). Comunque la farcitura può essere aromatizzata a piacere...
Per decorare:
granella di pistacchio, scorza di arancia essiccata e tritata e bacche di rosa canina seccate e tritate.
granella di pistacchio, scorza di arancia essiccata e tritata e bacche di rosa canina seccate e tritate.
Montate molto bene lo zucchero e
il burro fino a farli diventare bianchi e spumosi. Aggiungete l’uovo
continuando a montare con le fruste fino
a farlo incorporare completamente dopodiché aggiungete il cacao, il sale e la
farina. L’impasto risulterà molto morbido. Mettete un foglio di carta da forno
sulla teglia e appoggiateci la pasta. Coprite con un altro foglio di carta da
forno e, aiutandovi con il mattarello, stendete la pasta in uno strato uniforme alto al
massimo un paio di milimmetri. Trasferite la teglia nel congelatore
per 15 minuti.
Intanto riscaldate il forno a
180°.
Tirate fuori la teglia dal
congelatore (la pasta deve risultata indurita ma non congelata) e con un
coltello affilato a lama liscia
tagliate la pasta in 30 rettangoli (7x4cm). Cuocete per 10 minuti stando attenti a tirare la teglia
fuori a metà cottura per ricalcare il taglio dei rettangoli. Rimettete la
teglia nel forno e finite di cuocere. Lasciate raffreddare completamente.
Per la farcitura, montate il
burro con lo zucchero a velo e aggiungetevi il cacao e il mango essiccato.
Spalmate abbondantemente con la
farcitura la metà dei biscotti e coprite con l’altra metà premendo leggermente
per far aderire bene. Mettete nel frigorifero mentre preparate la glassa.
Fate
sciogliere a bagnomaria la cioccolata con l’olio di cocco e mescolate sempre
per ottenere una salsa fluida. Lasciate intiepidire la salsa (trasferitela in
una ciotolina non grande e dallo sfondo piatto e pareti tonde). Aiutandovi con
due forchette immergete completamente un biscotto alla volta nella salsa e,
sempre aiutandovi con le forchette, tirateli fuori dalla salsa e disponeteli a
raggio sulla griglia che serve per raffreddare le torte. Cospargeteli con la
granella di pistacchio oppure con dei pezzettini di buccia d’arancia seccata e
le bacche di rosa canina tritate. Deponete nel frigorifero per rassodare la
glassa di cioccolato (basterà mezzora o poco di più).
Potete
tenere i Tim Tam nella scatola di latta lasciandoli a temperatura ambiente per
un'ora prima di mangiarli.
p.s. I
miei Tim Tam sono venuti,per sbaglio, leggermente più alti del dovuto
semplicemente perché mi è sembrato di aver appiattito sufficientemente la pasta
e invece era rimasta alta. 1 o 2 mm fanno la differenza. La seconda
obiezione che faccio a me stessa è non aver pensato che il mattarello doveva
essere più largo rispetto alla pasta stesa: questo permette di stenderla
uniformemente e sopratutto permette di premere non soltanto sui bordi ma anche
al centro (un pò comequando si fa la sfoglia). Insomma, trovate un modo per
stendere la pasta a 2mmal massimo. Non importa come.
Dosta rada ali sam sigurna da su posebni!
RispondiEliminaVesna, izgleda mnogo komplikovanije nego sto u stvari jeste...dok je faza odmora ti radis sledece!
RispondiEliminada buttarcisi dentro..... e rimanere nella teglia!
RispondiEliminaRimanere nella teglia con qualsiasi cosa di cioccolatoso dentro è un sogno per nulla male!!
EliminaPlay BazaarSatta King
RispondiElimina