martedì 9 aprile 2019

Pasticcini palestinesi salati...morbidissimi!


Le mie assenze dal blog iniziano a essere non giustificate e se fossi la mia insegnante di latino o di italiano, storia oppure matematica (no, quello proprio no!!) mi metterei una bella nota e chiamerei mia madre per un colloquio per farle una ramanzina (che ho scoperto derivi da romanzo, nel senso del lungo racconto che può essere anche spiacevole e noioso)
in perfetto stile “sua figlia, se si applicasse con costanza, potrebbe anche aspettarsi un voto non proprio brutto  ma ultimamente si assente troppo, le risulta per caso che è distratta da qualcosa?” A mia difesa posso dire che la professoressa ha intuito bene ma che per il momento mi avvalgo della facoltà di non rispondere per pura scaramanzia.
Rischiando di non essere credibile confesso che questi fagottini/pasticcini/simil panzerottini  mi hanno sedotto da quando li ho visti per la prima volta sfogliando il mio ormai amatissimo (ormai lo sanno tutti) libro di cucina The Palestinian table e la simpatia iniziale si è trasformata in un nanosecondo in un’amore profondo e serio quando li ho sfornati la prima volta. La pasta è morbidissima e sofficissima come se fosse la più elaborata e sofisticata pasta brioche e invece per farla basta avere soltanto un’insalatiera tipo Ikea (si, quelle a mezza sfera in acciaio che vanno dalla più piccola che tutti abbiamo comprato perché costava 0,80 euro e adesso non sappiamo cosa farcene, passando da quella mezza misura dove se va bene teniamo i campioncini delle creme per il viso che ci regalano in profumeria per arrivare alla più grande, in questione, dove se proviamo a condire l’insalata per due persone la metà finisce sulla tovaglia), un cucchiaio di legno e tre minuti di tempo a disposizione di cui due partono sicuramente per pesare gli ingredienti. Il ripieno può essere anche l’avanzo di un contorno con l’aggiunta di un bel cucchiaino di za’atar o di qualche altra erba aromatica o spezia per rendere tutto più particolare. Se avanzano due polpette o due fette di polpettone il gioco diventa ancora più facile.

Di una semplicità disarmante e di una bontà sorprendente, quando si dice: investo il minimo per ottenere il massimo! Con un bicchiere di Negroni per un aperitivo serio oppure con un bel bicchiere di rosé ghiacciato per gli stomaci più delicati…




Per  15pezzi (circa) :

300g di farina 0
200ml di yogurt intero
100ml di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di lievito per torte salate oppure lievito disidratato
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di curcuma in polvere

Nota*
Per la versione vegan lo yogurt può essere sostituito dallo yogurt di soya.

Il ripieno (a occhio ovviamente):

1 mazzo di borragine (quanto pesa non lo so ma una volta pulite le foglie,  fatte appassire e asciugare diventa l’equivalente di una pallina da tennis un po’ più grande…vedete voi!)
1 cipollotto fresco
1 spicchio d'aglio
1 salsiccia fresca di maiale, anche due…piccante se vi piace altrimenti no. Spellata però.
5-6 castagne cotte…io uso quelle sotto vuoto ma in sostituzione anche le noci, nocciole
Sale, pepe
Olio extravergine qb

Nota*
Invece della borraggine in primavera vanno bene anche le ortiche, in inverno la verza, i broccoli siciliani. La salsiccia può essere omessa (un peccato però) e nella versione  vegan può essere sostituita dai ceci , lenticchie oppure altri legumi.



In una ciotola metete tutti gli ingredienti della pasta e mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere una pasta omogenea. Sarà molto morbida e visibilmente unta  ma starà insieme senza problemi. Copritela con una pellicola e lasciatela riposare nel frigorifero per almeno un’ora. Non crescerà particolarmente ma va bene così.
Intanto preparate il ripieno.
Pulite la borragine prendendo solo le foglie, se  si tratta dei gambi grossi oppure le foglie e i gambi i gambi sono piccoli. Lavatela accuratamente cambiando più volte l’acqua perché i peli e gli aghetti delle foglie trattengono “volentieri” la sabbia. Fatela appassire in un tegame con un paio di cucchiai di olio, un cipollotto pulito e affettato sottilmente, l'aglio schiacciato e una presa di sale.  Ci vorranno pochi minuti nel vero senso della parola. Trasferite tutto sul tagliere e sminuzzate la borragine con la mezzaluna o un coltello grande. In una ciotola mescolate la borragine, la salsiccia e le castagne sbriciolate. Salate e pepate secondo il vostro gusto.
Riprendete la pasta e dividetela in 15 palline. Appiattite  con le mani la pallina di pasta (è molto più semplice con le mani, fidatevi) fino ad ottenere un disco da 8-9 cm di diametro.  Posizionate un mucchietto di ripieno, bello cicciotto, al centro allungando un po’ verso il bordo e chiudete a mò di panzerotto. Dovete pizzicare lungo tutto il bordo per accertarvi di aver chiuso e sigillato bene il pasticcino. Dategli la forma di mezzaluna e man mano finché non saranno pronti tutti disponeteli  in una teglia dove avete messo un foglio di carta da forno.
Riscaldate il forno a 180-200° e fate cuocere per una quindicina di minuti finche non diventano belli dorati.
Lasciateli riposare un poco prima di assaggiarli.

Nota*
Sono meravigliosi  appena fatti ma anche il giorno dopo: basterà riscaldarli per una ventina di secondi nel microonde oppure una decina di minuti nel forno normale. Ma la cosa commovente è che una volta cotti e avanzati (se capita, ma ne dubito) potete congelarli e utilizzarli per un’aperitivo improvvisato all’ultimo momento. Sempre grazie al microonde.





6 commenti:

  1. Interessantissima la pasta allo yogurt; non vedo l'ora di provarli!

    RispondiElimina
  2. Mamma mia che bontà ���������� Te la copierò per la Pasquetta, mi pare proprio adatta. Senti ma la salsiccia la metti cruda, giusto? Sbriciolata, ma cruda. Grazie Marina bella, sei una grande chef ��������������������

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, è ideale per queste occasioni!! Si, la salsiccia cruda...ovviamente spellata, la cosa che ho dimenticato di scrivere perché lo do per scontato ma non lo è. Lo correggo. Ma che chef?? Sono una che cucina...grazie!

      Elimina
  3. non ho il microonde ma questi pasticcini mi intrigano. mi toccherà farli e
    mangiarli subito per non doverli riscaldare.....

    RispondiElimina