mercoledì 25 aprile 2018

Tortilla de patatas e sua sorellastra che da kibbeh si è vestita...


Per la Mai  ho addirittura spostato di un giorno l’inizio della mia dieta visto che, dopo aver meritatamente vinto con il suo afternoon tea l’ultima gara MTC, bisognava preparare seguendo fedelmente l’ABC della tortilla perfetta, un piatto non proprio fra i più leggeri del mondo. Ma io per la Mai ho fatto anche di peggio: in un torrido agosto di due anni fa ho trascorso 4 giorni facendo in continuazione besciamelle….così è nata la nostra lieson e per la verità anche la necessità che io mi mettessi finalmente a dieta. 
La tortilla, che non è altro che una frittata di patate alta l’avrò fatta mille volte almeno ma non l’ho mai fatta alla spagnola maniera affrontando i vari passaggi in maniera quasi scientifica. E invece la Mai, con quel suo fare poco serio di una che quasi non crede in quello che sta dicendo, ha messo i paletti indispensabili per la riuscita di un piatto solo apparentemente semplice. Ho rimboccato la tortilla come forse neanche mia figlia e mi ero messa anche la maglietta con lo scollo profondo che la Mai aveva a Verona mentre, concentratissima,  girava la bestia di una quindicina di uova. E non era neanche obbligatorio farlo (la maglietta intendo) ma l’ho fatto per immedesimarmi totalmente nel ruolo.  Ho bagnato il piatto con l’acqua prima di girarla e, come preannunciato dalla Mai, l’uovo non si è attaccato. L’ho voluto lasciare intatta, solo un giro di mulinello ho fatto in piu perché è buonissima cosi, au naturel.  Per l’altra invece, la cosidetta rivisitata (che brutta parola) non ho fatto nulla…era lei che ha scelto me e a nulla sono valse le mie seppur vaghe intenzioni per intraprendere una strada diversa. Del resto, l’amore quando capita non bussa certo alla porta e quando ce ne rendiamo conto la frittata (tortilla?) è ormai fatta. Fra me e i kibbeh era amore a prima vista quando ancora non facevano altro che guardarmi senza rendersi conto che stavano provocandomi dalle pagine del “Palestinian table”, il meraviglioso libro che, tempo fa,  mi è stato consigliato da Yanai. Trasformare le polpette speziate di carne e bulghur e farcite con un morbido ripieno di cipolle e agnello (morbido = bavoso) nella tortilla era diventato una missione! E visto che di amore si trattava le chocolat non poteva non starci…


Tortilla classica di patate

500g di patate (per me novelle)
1 grossa cipolla dorata
4 – 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
5 uova
Sale, pepe nero

Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti irregolari.
Sbucciate la cipolla, tagliatela a metà e affettatela sottilmente.

In una padella antiaderente ma pesante di 20cm di diametro scaldate l’olio e iniziate a cuocere le patate. Dopo 5 minuti aggiungete le cipolle, salate, mescolate e proseguite la cottura saltandole spesso per farle cuocere da tutti i lati. Intanto sbattete le uova in una ampia ciotola, salatele e pepatele. Quando le patate sono belle dorate e le cipolle sono diventate morbide e cremose trasferite le patate  e le cipolle (lasciando l’olio nella padella però) nella ciotola con le uova e mescolate bene. Se serve, aggiungete un altro giro di olio nella padella e versate il composto. Livellate e abbassate leggermente la fiamma. Sorvegliate la cottura della tortilla sollevando attentamente i bordi con una paletta di legno piatta e larga. Dopo 4-5 minuti girate la tortilla: sollevate la padella, mettete sopra un piatto piano BEN PIU GRANDE DEL DIAMETRO DELLA PADELLA e tenetelo premuto con la mano aperta. Con un colpo determinato capovolgete la padella (belli concentrati sul piatto e la mano che lo tiene). Prima di coprire la padella con il piatto bagnatelo con l’acqua  che impedirà all’uovo di attaccarsi! A questo punto fate scivolare con attenzione la tortilla sulla padella di nuovo e rimettetela sul fuoco. Con l’aiuto della paletta di legno rimboccate i bordi della tortilla per avere il bordo liscio e tondo una volta terminata la cottura. Ci vorranno di nuovo 4-5 minuti al massimo: ricordatevi che la tortilla deve rimanere leggermente umida dentro il che non vuol dire cruda ovviamente ma neanche per sogno secca! Fatela scivolare sul piatto da portata e aspettate almeno 5-10 minuti prima di tagliarla e servirla a grossi spicchi. E ottima calda, tiepida ma anche fredda (non da frigorifero!). Servitela con una semplice insalata verde, con l’insalata di pomodori oppure con i peperoni arrostiti. 


                                             

                                              

Per una dozzina di “kibbeh” dolci

150g di patate lesse e schiacciate
150g di cuscus precotto
150ml di acqua bollente
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cacao amaro

Per la crema frangipane:

1 uovo
60 g di mandorle tritate
60 g di zucchero a velo
60 g di burro a temperatura ambiente
La scorza grattugiata di 1 arancia non trattata

Per la salsa inglese al caffè:

1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero
150ml di latte   
1 cucchiaio raso di caffé macinato finemente
Olio per friggere (io uso sempre extravergine d’oliva)

                                            

                                            

Fate bollire l’acqua con lo zucchero. Mettete il cuscus in una ciotola e versateci l’acqua bollente. Coprite e lasciate riposare una quindicinali minuti.  Il cuscus dovrà risultare completamente asciutto. Aggiungete le patate lesse e schiacciate e il cacao in polvere. Impastate bene con le mani per ottenere un impasto come quello per le polpette. Se serve, bagnatevi le mani oppure aggiungete un goccio di acqua. Lasciate riposare nel frigorifero coperto con la pellicola trasparente per almeno 2 ore.
Per la crema frangipane montate l’uovo con il burro a temperatura ambiente e lo zucchero a velo. Incorporate le mandorle tritate e la scorza di arancia e mescolate bene. Tenete la crema nel frigorifero. Mettetela nella sac à poche prima di utilizzarla.
Per la salsa inglese al caffè mettete un cucchiaio di caffè nel latte e portarlo a bollire. Spegnete e lasciate in infusione una ventina di minuti. Filtrate. Con una frusta a mano montate il tuorlo con lo zucchero, aggiungete lentamente il latte filtrato e mescolate bene. Fate cuocere a bagnomaria mescolando in continuazione finche la salsa non inizi a velare il cucchiaio. Togliete dal fuoco, travasate in una ciotola fredda e lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto.
Riprendete l’impasto dal frigorifero e prendetene la quantità leggermente più piccola rispetto a un uovo. Bagnate le mani con l’acqua e roteando fra due mani create una pallina liscia. Con il dito fate un buco in mezzo a allargatelo roteando l’impasto intorno al dito (sembra impossibile ma dopo 1000 pezzi si diventa sicuramente molto pratici). Farcite con la crema frangipane (senza arrivare al bordo però) e chiudete la punta cercando, con le mani bagnate, di dare alla polpetta la forma di un limone. Friggetele nell’olio alto, asciugatele sul foglio di carta e servite con la salsa al caffé accompagnato da un bicchierino di nocino fatto in casa oppure da un bicchiere di un ottimo Vin Santo.






Con questa ricetta partecipo alla sfida 72 di MTC

                       

11 commenti:

  1. Hahahaha troppo forte "rimboccato la tortilla come neanche mia figlia"
    e l'hai rimboccata alla perfezione direi. Bella la versione dolce che ti è entrata prepotentemente in testa e non ti ha più mollato...per fortuna!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E adesso la missione di cui ti parlavo l’altro giorno! Non si finisce mai...

      Elimina
  2. Ma dico io, dico...come fate ad avere le mani così fatate che neanche Picasso...riuscite a fare 'ste cose pazzesche. Non solo no n c'è gara, ma non c'è lontanamente neppure un posticino dove io possa andare ad inginocchiarmi sui ceci!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che dici?? Guarda che stare sui ceci non va bene prima della stagione estiva...restano lividi che sono brutti 😊

      Elimina
  3. ecco vedi, i kibbeh dolci, per una che di solito li varia in mille modi ma sempre parte da carne e bulgur, sono una di quelle illuminazioni che, come dici bene, procurano innamoramento da colpo di fulmine, impossibile da ignorare. Quindi sappi che ora li farò all'infinito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E come darti torto? È una delle scoperte più sorprendenti che io abbia fatto ultimamente...

      Elimina
  4. Ma cosa mi hai creato?! Quelle polpettine dolci fritte...cosa devono essere! E poi leggerti è sempre un piacere, la tua ironia mi piace troppo, mi fa sempre sorridere, forse perché mi pare di sentirti a viva voce, mentre racconti le ricette... Un bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E pensa un po’ che sono state pure premiate!!! 😊

      Elimina
  5. Guarda, Bogdanovic, stamattina ti odio, ma di un odio profondo proprio. Perchè il genio va con la sregolatezza, per definizione. Non con 'ste mani d'oro, che tutto quello che tocchi è perfetto. E non tirar fuori il segno della Vergine che ne ho armadi pieni, di Vergini precisine e noiosissime. Detto da una Aquario che già fatica a spacciare per originalità la confusione mentale-e su quella reale si arrende all'evidenza... adesso provo con la maglietta, righe orizzontali e scollo a V :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E sullo scollo mi batti senza se e senza ma !! 😎

      Elimina
  6. nice article great post comment information thanks for sharing.
    ดูหนัง

    RispondiElimina