lunedì 19 marzo 2018

Mademoiselle Marina's afternoon tea...


Giuro che la prossima volta quando andrò in Inghilterra non perderò l’occasione per arrivare fino a Woburn Abbey, una magnifica e assai sontuosa residenza di campagna a un’oretta di macchina a nord-ovest di Londra,  dimora del  XV Duca di Bedford, l’indiretto discendente di Anna, moglie del VII Duca, entrata nella storia del costume come colei che ha dato vita al rituale inglese del tè pomeridiano.
Gli attuali Duchi, per amici Andrew e Louise, 3 volte alla settimana aprono le porte di Holland Library, la biblioteca che tradizionalmente veniva usata dalle generazioni precedenti come stanza per disegnare, ricca di libri di storia naturale, di biografie e dei libri dei viaggi spesso illustrati a mano e versando la modica cifra di  60 steriline i visitatori possono concludere la loro permanenza nella Abbey gustando un vero afternoon  tea con i panini, torte fatte in loco e agli inevitabili scones. Lungi da me criticare le scelte della Sua Grazie, biondissima Duchessa Louise, però mi piacerebbe suggerirle,  pare che lei sia molto informale da cui deduco che  non si offenderebbe mica, di dare un’occhiata ai suggerimenti di Valeria, la napoletana residente a Bath e vincitrice meritatissima del giroprecedente MTC, su come usare bene il cutter per ottenere gli scones perfetti e dritti visto che per 60 sterline non possono presentarsi sull’alzatina né sdraiati né storti!

Nel salone di casa mia a Roma la proposta per l’afternoon tea sarebbe questa e se chi mi vuol bene dovesse decidere di regalarmi per il compleanno un workshop, sempre dalla Duchessa, su come creare i perfetti mazzi di fiori freschi giuro che prenoto subito un volo Ryanair… 



  • Rich fruit scones
  • Scones al cioccolato e banane al profumo di arancia
  • Confettura di fragole (biologica, fatta l’anno scorso con le mie manine, lasciata “au naturel”)
  • Burro al miele di melata
  • Tramezzini integrali con avocado e robiola al profumo di limone e pepe bianco
  • Tramezzini integrali con carote, uovo sodo e caprino alla senape
  • Tè verde leggermente profumato ai petali di rosa




Rich fruit scones (Delia Smith)

225 g di farina autolievitante
40 g di zucchero semolato
Un pizzico di sale
75 g di burro freddo a pezzetti
50 g di frutta secca (ciliegie e albicocche)
1 uovo
3-4 cucchiai di latte

In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, un pizzico di sale e il burro a dadini. Sbriciolate con le mani  per ottenere un composto farinoso. A questo punto aggiungete la frutta secca a pezzetti e l’uovo sbattuto con il latte. Impastate per ottenere un composto omogeneo senza maneggiarlo troppo. L’impasto tenderà ad essere appiccicoso ma alla fine basterà infarinarlo esternamente per  poterlo stendere. Stendetelo fino all’altezza di almeno 2 cm (Delia dice 3 e secondo me non ha torto) e tagliatelo con il cutter largo 4 mm al massimo facendo un taglio netto (questo è molto importante per avere gli scones che crescono bene in altezza senza diventare storti). Disponeteli sulla teglia coperta di carta da forno distanziandoli bene. Ne verranno 10-12. Cuoceteli nel forno precedentemente riscaldato a 170° modalità ventilata per 12-14 minuti.

*i miei li ho fatti con il taglia biscotti da 5 cm e la pasta l’ho stesa troppo: sono venuti molto belli ma troppo grandi e bassi e questa nota è il frutto dalla seconda esperienza, quella che segue, al cioccolato.
**sono molto buoni e quasi pastosi e il giorno dopo basteranno 30 secondi al microonde per riaverli morbidi come se fossero appena usciti dal forno.




Scones al cioccolato e banana al profumo di arancia

225 g di farina autolievitante
1 cucchiaio abbondante di cacao amaro in polvere
40 g di zucchero semolato
Un pizzico di sale
La scorza grattugiata di 1 arancia biologica
75 g di burro freddo a pezzetti
½ banana tagliata a pezzetti
1 uovo
3-4 cucchiai di latte

In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, un pizzico di sale, il cacao in polvere  e il burro a dadini. Sbriciolate con le mani  per ottenere un composto farinoso. A questo punto aggiungete la banana a pezzetti, la scorza d’arancia e l’uovo sbattuto con il latte. Impastate per ottenere un composto omogeneo senza maneggiarlo troppo. L’impasto tenderà ad essere appiccicoso ma alla fine basterà infarinarlo esternamente per  poterlo stendere. Stendetelo fino all’altezza di almeno 2 cm (Delia dice 3 e secondo me non ha torto) e tagliatelo con il cutter largo 4 mm al massimo facendo un taglio netto (questo è molto importante per avere gli scones che crescono bene in altezza senza diventare storti). Disponeteli sulla teglia coperta di carta da forno distanziandoli bene. Ne verranno 10-12. Cuoceteli nel forno precedentemente riscaldato a 170° modalità ventilata per 12-14 minuti.

*spesso nelle ricette con la farina auto lievitante viene aggiunto il lievito lo stesso, un cucchiaino. Nel caso degli scones al cioccolato, al contrario di quelli senza, l’ho fatto e sinceramente ho preferito la prima variante senza:  rimangono più morbidi e se anche crescano di meno, il fatto di tagliarli alti rimedia benissimo. Voto senza, senza se e senza ma.
**vale lo stesso per quel che riguarda il microonde e, Valeria dixit, possono essere surgelato il che è un plus valore non indifferente.




Il burro al miele di melata

Per 6 fiorellini di burro:
35 g di buon burro
20 g di miele di melata
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Mettetelo in una ciotolina e aggiungete il miele. Mescolando con un cucchaino amalgamate bene. Aiutandovi con un cucchiaino riempite gli stampini a forma di fiorellino o di quadrifoglio in silicone accertandovi con il manico del cucchiaino di non aver lasciato gli spazi vuoti. Livellate con un coltello e lasciate nel congelatore per almeno un giorno. Al momento di servire il tè non avrete nessun problema a tirare fuori il burro dallo stampo e la forma sarà perfetta. Dopo 10 minuti sarà sufficientemente morbido per essere spalmato  sugli scones.





Tramezzini integrali con avocado, robiola al profumo di limone e pepe bianco

Per 6 tramezzini piccoli:
2 fette di pane integrale per tramezzini (senza crosta) lunghe 22cm e larghe 10cm.
1 avocado ben maturo (non molto grande)
1 cucchiaio di robiola
Sale, pepe bianco
La scorza grattugiata di ½ limone non trattato (anche meno ovviamente, dipende dalla grandezza)
Aprite l’avocado, eliminate il nocciolo e estraete la polpa con un cucchiaio. Mettetela in una ciotolina e schiacciatela con la forchetta. Aggiungete la robiola, la scorza di limone, sale e poco pepe bianco e mescolate tutto.
Spalmate la crema di avocado uniformemente   su una fetta di pane e coprite con l’altra. Avvolgete nella pellicola trasparente e fate riposare nel frigorifero almeno mezz’ora. Tagliate a sei bastoncini uguali e servite.

*volendo potete tagliare con un tagliaboscotti rotondo il pane, spalmare la crema e chiudere con l’altro disco rotondo con un piccolo foro in mezzo come se fosse un occhio di bue.




Tramezzini integrali con carote, uovo sodo e caprino fresco alla senape

Per 6 tramezzini piccoli:
2 fette di pane integrale per tramezzini (senza crosta) lunghe 22cm e larghe 10cm.
2 piccole carote lessate
Il tuorlo di 1 uovo sodo
1 cucchiaio di caprino
Sale
Una punta di senape in polvere
In una ciotolina mettete le carote precedentemente schiacciate con la forchetta, aggiungete il tuorlo e il caprino e schiacciate tutto insieme. Condite con un pizzico di sale e una punta di senape secondo il vostro gusto.
Spalmate la crema che avete ottenuto uniformemente   su una fetta di pane e coprite con l’altra. Avvolgete nella pellicola trasparente e fate riposare nel frigorifero almeno mezz’ora. Tagliate a sei bastoncini uguali e servite.

*volendo potete tagliare con un tagliaboscotti rotondo il pane, spalmare la crema e chiudere con l’altro disco rotondo con un piccolo foro in mezzo come se fosse un occhio di bue.





Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 71 di MTC

  

18 commenti:

  1. mi lasci sempre senza parole! Ne dovrò fare ancora molta di strada.... Tutto perfetto, delicato, elegante, e quel burro al miele di melata, cosa non è! Complimenti davvero.

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    1. Se c'è una cosa dove tu sei la maestra sono le parole...scritte possibilmente!Il burro al miele lo faceva spesso mia madre quando ero piccola e lo mangiavamo a colazione solo che lei faceva il panetto intero ovviamente :)
      Grazie Giuliana cara! Non vedo l'ora di leggere il tuo post...ho visto una foto che promette!

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  2. Senti, a me sembra che tu non abbia proprio bisogno di nessun workshop, semmai puoi fare tu da docente!! Perchè non lo fai davvero nel salotto di casa tua? Io prendo il treno e arrivo!!! Dai che ci si diverte!! E sono sicura che ti sarai divertita un mondo, chissà quante prove: piattino, tazzine, ciotolina, teiera, vasino, e pure quel delizioso piattino a forma di teiera per il burro...e comunque, caccavelle a parte, quello che c'è dentro è tutto così goloso e invitante e così elegante. Chapeau mademoiselle, chapeau!!

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    1. Io sono sicura che ci divertiremmo un mondo...non mettermi la pulce nell'orecchio perché nel segno della Vergine sono nata io :) Hai detto bene: mi sono divertita moltissimo e non mi ha pesato aver passato quasi 3 ore a sistemare il tavolino...un lavoro!! Però ognuno di noi ha la propria indole e quando capita un tema in grado di soddisfarlo tutto diventa un gioco quasi! Senza quasi dire...
      Grazie Cristina! A presto e aspetto il tuo post...

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  3. Ma ci andiamo insieme a Woburn Abbey, no?! Io intanto ammiro queste delizie, e su tutto quel burro al miele si melata per cui potrei svenire. Anche io ho preso ispirazione dalla mitica Delia Smith, anche se ho scelto cose complementari alle tue. Così in due facciamo un afternoon tea completo, e tutto torna :-)
    Bellissimo set, prima o poi un tè insieme lo dobbiamo prendere! Un bacio!

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    1. Certo che ci andiamo insieme!!! Sarebbe anche molto ma molto carino...
      Ti aspetto! Un abbraccio...

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  4. Intanto mi pare che di mazzi di fiori perfetti te ne intendi giá e magari la prossima volta che vieni in Inghilterra allungati poco piú di due ore ad ovest di Londra e il té ce lo prendiamo insieme.
    Poi ti dico anche che mentre leggevo il tuo post prendevo appunti da tanto sono esurienti e dettagliate le tue descrizioni.
    Allora iniziamo dal té, hai scelto un té verde per cui sei rimasta, giustamente su sapori delicati, al profumo di rosa, che qui é quasi il fiore nazionale.
    Gli scones ti sono venuti benissimo ed hai ragione, quelli al cacao ti sono cresciuti meglio ed hanno mantenuto la forma, ma anche gli altri sono belli precisi. Quei fiorellini di burro sono una chiccheria ed i piattini a forma di teira sono deliziosi, li voglio pure io.
    Dei tuoi tramezzini non mi decido se mi piacciono piú i colori o i sapori ma credo che voteró per entrambi.
    Nell'insieme sei riuscita a creare un atmosfera cosí intensa, raffinata ed elegante che la tua tavola sembra uscita da un dipinto.
    Non mi aspettavo nulla di meno da te, grazie infinite.

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    1. Non dirmelo due vole Valeria che io sono ubbidiente!! Tornare a Bath mi piacerebbe tantissimo e prendere insieme il tea in una di quelle graziose sale da tea sul ponte sarebbe proprio carino!
      Grazie mille Valeria, per questa gara divertentissima...

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  5. Diiivno. Sve. I recepti i priča i fotografije. Uživam ❤

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  6. ps često pravim sconese nedeljom za doručak, kad smo svi kod kuće. I moj recept je sličan, ali probaću i ovaj tvoj.

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  7. Ovaj recept ima vise putera: 1/3 u odnosu na brasno. obicno je 1/4...
    Hvala!!

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  8. Con questo post ho sognato, che meraviglia... Oro lo mostro alla professoressa di inglese di Lucia che ama queste meraviglie! Io amo tutte le ricette ma non resisto ai tramezzini! Splendido post cara Marina!

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    1. Grazie! Addirittura alla profesoressa...😉

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  9. sono rimasta incantata da tutto... ma i tramezzini e il burro <3

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    1. Devo dire che i tramezzini li abbiamo mangiati a pranzo con l’insalata...ma non lo,dire in giro!

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  10. foto e la luce mi hanno catturato da subito!
    le ricette eleganti e raffinate, brava!

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  11. nice article great post comment information thanks for sharing.
    ดูหนัง

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