lunedì 27 marzo 2017

Le mie Cornish pasties per Il Club del 27




Il club del  27 è uno spazio speciale. E’ una costola MTC,   una foresteria  dove “vivono” insieme le persone che condividono la stessa irrefrenabile passione verso la cucina e nonostante gli impegni quotidiani, settimanali e mensili  trovano il tempo e l’entusiasmo di studiare l’approfondimento del mese mettendosi alla prova, sbagliando a volte, riprovando e ripetendo. Lo fanno non solo per fare una ricetta qualsiasi sul tema dato ma lo fanno per rispolverare il materiale infinito delle gare MTC precedenti e mantenere così vivo il filo che unisce il lavoro della community di prima a quella che è la community di adesso! Se poi lo fanno divertendosi meglio ancora…

Questo mese, l’approfondimento è sui timballi, torte e pies da tutto il mondo e io ho scelto di cimentarmi con le cornish pasties preparate nell’ambito del tema del mese qualche anno fa da Valeria Caracciolo, la nostra “corrispondente britannica”. 





La Cornovaglia è quella lingua dell’Inghilterra che sporge verso l’Atlantico battuta dai venti e bagnata dalle piogge dove il luogo comune dice che le persone parlano in un dialetto improbabile e incomprensibile e vivono seguendo i ritmi della vita dei tempi di Re Artù, niente di meno.  Non si può certo sostenere che l’inglese locale sia  quello dei professori  di Cambridge né che in Cornovaglia non piove ma scendere zigzagando lentamente lungo uno dei sentieri che dalle scogliere conducono verso una piccola baia tranquilla con il villaggio disposto a raggio e le barchette dei pescatori colorate arenate nella sabbia e inclinate sul fianco quando il mare si ritira, resta per me uno dei ricordi più belli di tutti i viaggi che io abbia fatto.  Se penso alla Cornovaglia penso all’odore forte, penetrante ma piacevole della bassa marea e alla moltitudine delle barche di legno rosse, azzurre o gialle che pazientemente aspettano che rientri l’alta marea per portarle di nuovo verso l’orizzonte. Se penso a St. Ives invece,  penso alle meravigliose cornish pasties comprate in un piccolo forno nel paese e mangiate sulla spiaggia bianchissima guardata a vista da un gabbiano dall’aspetto per nulla amichevole. Rare volte una cosa così semplice mi è sembrata così buona e gustosa e mai il ricordo di un pasto tanto frugale mi era rimasto impresso nella mente con altrettanta forza e vivacità. 



Per la pasta brisée (per 5 pasties lunghi 12 cm)
400 g di farina 00
200 g di burro freddo
100 ml circa di acqua fredda
½ cucchiaino di sale
1 uovo per lucidare

Per il ripieno
150 g di  carne di agnello  (che io avrei  voluto dalla spalla ma il mio macellaio ha deciso che dal coscio andava più che bene)
1 patata dolce media
1 cipolla rossa media
1 carota
Prezzemolo tritato
Sale, pepe
1 rapa gialla (ma io non l’ho trovata)





Preparate la pasta brisé impastando tutti gli ingredienti. Date alla pasta ottenuta la forma di un disco che avvolgerete nella pellicola trasparente e fatela riposare nel frigorifero per almeno 1 ora.
Intanto tagliate la carne di agnello a cubetti grandi non più di 1 cm (per la verità dipende dalla grandezza dei vostri pasties). Sbucciate la patata e tagliatela a cubi grandi quanto quelli della carne. Sbucciate la cipolla e affettatela sottilmente.  Spellate la carota e riducetela a cubetti. Fate lo stesso anche con la rapa se siete più fortunati di me. Lavate il prezzemolo e tritatelo finemente.




Mescolate tutto in un’insalatiera e condite con il sale e il pepe.
Infarinate leggermente la superficie di lavoro e stendete la pasta fino allo spessore di 2-3mm. Ritagliate i cerchi  di  13-14cm e disponete il ripieno  sulla metà del cerchio di pasta lasciano un bordo di almeno 1,5 cm.  Piegate il cerchio a libro facendo combaciare i bordi e premete bene con le mani per sigillarlo.





A questo punto è arrivato il momento del “crimping” ovvero l’arricciatura del bordo che è la caratteristica dei cornish pasties perché crea un bordo regolare ma soprattutto compatto senza il rischio di far uscire il ripieno. Chi è capace di chiudere “sa panada” sardi chiudera anche questi piccoli pasticci perché il modo di chiuderli è identico. E difficilissimo spiegarlo senza vederlo fare ma tenendo il bordo e partendo da sinistra dovrete  contemporaneamente premere con il pollice destro verso sinistra e con l’indice della mano sinistra portare la pasta sopra….e continuare fino alla fine. Il trucco è nel non fermarvi mai ma sopratutto sta nel studiare bene il video  sotto !






Spennellateli con l’uovo e disponeteli sulla placca da forno coperta dalla carta da forno.
Cuoceteli nel forno che avete precedentemente riscaldato a 180° per 20 minuti, abbassate a 160° e proseguite per altra mezz’ora. Lasciateli raffreddare per almeno una decina di minuti prima di mangiarli.








56 commenti:

  1. Marina che belle le tue pasties... questo giro di vecchi temi del mese mi ha creato parecchie indecisioni... e anche queste mi sono ripromessa di farle nei prossimi giorni! Un bascione e buona settimana

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    1. Grazie...sono ideali per un pic nic e meno male che la primavera è arrivata (quasi!)
      Buona settimana anche a te !

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  2. Che gola mi fa questa ricetta, brava tu ad interpretarla così bene.

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  3. Fantastici i tuoi Cornish pasties, mi hai fatto venir voglia di Inghilterra.

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    1. Organizzo un viaggio e vi metto tutti insieme: mica male eh...

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  4. Accidenti! Adesso vedendo questi magnifici pastis mi hai fatto venire voglia di prepararli!

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    1. Sono poi anche facili da preparare...si mette tutto a crudo ! M sono davvero gustosi 😊

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  5. La Cornovaglia è uno dei luoghi che vorrei visitare e leggerti ha aumentato il mio desiderio come quello di assaggiare questa meraviglia. Complimenti

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    1. Sebbene io sia innamorata della Francia il viaggio in Cornovaglia era il più bello che io abbia fatto nella mia vita! Sarà che dai tempi del liceo volevo andarci...vacci e mi racconterai ! Grazie 😊

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  6. questi cornish pastries attiravano molto anche me. non sono riuscita a farli ma dopo aver visto i tuoi li metto decisamente nella mia lista to do ;)

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    1. A me sono piaciuti tantissimo...

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  7. Ti sono venuti molto bene, molto belli da vedere :)

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  8. Come sempre, leggere i tuoi post è ritrovarsi dentro un piccolo film con immagini chiarissime che scorrono dietro ai miei occhi. Prima o poi ce la farò ad andare in Cornovaglia e farmi venire le vertigini di fronte a quelle meravigliose cliffs piene di vento e salsedine.
    E anche io vorrò mangiare una pasty come hai fatto tu, appollaiata sulla spiaggia e godermi finalmente il sogno.
    Bravissima mia cara, sono stupende!

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    1. È un viaggio da fare assolutamente ma con lentezza. In macchina seguendo le stradine secondarie, ascoltando i Pink Floyd e passeggiando sulle scogliere. Una meraviglia e io ti ci vedo bene...
      Grazie !

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  9. Bellissimo il tuo racconto, e poi wooow le tue cornish pasties sono meravigliose...che fame!

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  10. Ecco, adesso ci devo proprio andare in conrnovaglia eh! :-) bellissimo e suggestivo il racconto, e i fagottini devono essere meravigliosi... da rifare con le rape appena mi crescono nell'orto :-)

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    1. Ci devi andare si ! E sono curiosa a sentire il sapore di queste rape gialle 😊

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  11. wooow che meraviglia...mi sembrano perfette e golosissime. complimenti Marina

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  12. Perfetti per i primi pic nic di stagione!!!! Complimenti

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    1. Non appena capita la domenica bella finiscono nel cestino da pic nic..giuro !

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  13. Che belli i tuoi cornish! Ed è sempre bello leggere il tuo blog! Sei una scoperta bella ogni volta! Un bacione

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    1. E invece non vedo l'ora di rivederti ! ! Bacioni 😊

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  14. Perfette e decisamente gustose :)
    Bellissimo il post!

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  15. Cara Marina, come sempre riesci a fondere alla perfezione poesia e vividezza delle immagini con un tocco di sana ironia...qualità rare! In Cornovaglia non ci sono mai stata e, ovviamente, adesso vorrei partire su due piedi. Del resto, ogni angolo dell'Inghilterra per ma vale il viaggio, a maggior ragione se è burrascoso e poetico.
    Le cornish pasties (io ho sempre usato il maschile!)sono tra le cose più buone del mondo, chi dice che la cucina anglosassone è da barbari non capisce un tubo :-D

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    1. La Cornovaglia è assolutamente da visitare e secondo me a te piacerebbe tantissimo ! Si può fare anche il giro della vista sulle scogliere...da una all'altra! Deve essere una meraviglia. La loro cucina non è certo briosa e sofisticata ma bisogna prenderla per quello che è e godere anche di quella..sapendo che ad un certo punto la di lascerà 😂

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  16. Wow mi intrigano molto...ottimi per i pic-nic e i pranzi veloci in ufficio, li provo assolutamente.
    Ciao a presto
    Erica

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  17. Che meraviglia!! Mai fatti, li devo assolutamente fare. Immagino molto gustosi. Complimenti, a presto.

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    1. Sono decisamente buoni....grazie !

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  18. Ci sono stata Tintagel e proprio lì ho gustato e adorato il cornish pastry

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    1. Dove c'è la camminata verso il castello e prima il vecchio ufficio postale con il tetto sfondato...

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  19. Bellissima la similitudine con la "foresteria" rende proprio l'idea di un gruppo di amiche che si ritrovano chiacchierando della stessa passione.
    I tuoi cornish pasties sono veramente belli e buonissimo il ripieno con l'agnello peccato che qui si trovi pochissimo però adesso che arriva Pasqua potrebbe essere l'occasione giusta per prepararli Grazie

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    1. Certo che con l'agnello è molto gustoso ma anche con il manzo o vitellone 😊 abitando a Roma uno da per scontato che in tutte le macellerie d'Italia lo vendono sempre ma è anche normale che non sia così...grazie cara !

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  20. ed ecco un'altra preparazione che non conoscevo, non mangio agnello, ma penso di possa usare altra carne, un abbraccio, fabiola.

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    1. Certo che puoi...per la verità si fa con il manzo molto spesso 😊 un saluto e a presto !

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  21. Con il tuo breve racconto è come se fossimo stati lì con te, a farci guardare in cagnesco da un gabbiano! Bellissime le tue cornish! Un caro abbraccio

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    1. A St. Ives ci sono i cartelli che avvisano i turisti a non dare loro da mangiare e a stare attenti se si mangiano panini in spiaggia...

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  22. sono sincera, non li conoscevo, però devo dire che sono meravigliosi, da fare sicuramente...

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  23. Marina,
    ero davvero tentata di fare questi anche io, poi mi son vista l'empanada e ho virato verso la penisola iberica.
    E, mi accorgo ora, di aver fatto un 'crimping' allo stesso modo, inconsapevolmente!!
    Prossimamente cornish.
    :-*

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    1. Ma non è buffa questa cosa ? Anche in Sardegna si fa allo steso modo.
      Prossimamente spanish per me :)

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  24. Bellissime, non mi sono cimemtata per pura che fossero troppo per me... le tua mi fanno venire una fame pero!!

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    1. Ma come troppo ??? SOno cosi semplici...buttati !

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  25. Eh la Cornovaglia lascia ricordi indelebile anche a me...guardando le tue foto ho subito pensato che un'altra fortunata aveva goduto di splendide giornate di sole, che a detta di tutti, non sono poi così frequenti. Per le cornish pastries che dire, me en mangerei una pure ora...magari senza il gabbiano che mi guarda minaccioso :-)

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    1. Ti dirò che avevamo il tempo meraviglioso...una fortuna mostruosa ! Per carità, non come in Spagna ma da stare con le maniche a 3/4 che per me è il massimo in viaggio 😊

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  26. ecco adesso ti tocca pure di organizzarci un viaggetto in Cornovaglia, ci hai fatto venire una voglia immensa di partire, sia per i racconti sia per quei bocconi sfiziosi! complimenti, e anche per la vincita dell'MTC, meritatissima! io ti darei anche la vittoria per la foto, vediamo un po' se ci azzecco!!!

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    1. Guarda che io sono molto ubbidiente: mi dici di organizzarlo e io lo faccio ! Grazie 😊

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  27. Mi accodo alla voglia di partire che ha preso Elena e intanto il viaggio di sapore mi riprometto di farlo, con queste cornish pastry. Grazie per la spiegazione dettagliata e il video, che altrimenti mi vedevo già a far casini per chiuderle ahah :)

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    1. Chiuderli non è una passeggiata e senza il video è impossibile ma uno li deve chiudere un paio di centinaia per acquisire la manualità...

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  28. Li ho fatti anch'io e pure per me la parte più difficile è stata chiuderli...

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