martedì 24 gennaio 2017

Macaron, c'est si bon...




Non lo nascondo: ho un debole per la Francia, per la cucina francese e per i macaron anche se  i dolci in generale non sono la mia passione ma dei dolcetti gioielli si tratta, dei veri e propri amuleti, dell’essenza dell’eleganza semplice e come tale sofisticata.
Qualche anno fa come regalo di compleanno ho ricevuto un regalo da sogno o meglio, ho ricevuto un sogno come regalo: la partecipazione all’atelier di macaron al Cordon Bleu di Parigi, ancora nella vecchia sede affascinante di rue Léon Delhomme.  Confesso di aver  “leggermente”  spinto in quella direzione rilasciando dichiarazioni sibilline a intervalli assai regolari ma si sa che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare ! Sbarcata nella Ville Lumière e felice come sempre quando alzando gli occhi vedo la sagoma della Tour Eiffel scintillare e cambiare colore di notte oppure la silhouette della cupola di Sacré Cœur avvolta nella foschia, con il petto stracolmo di felicità e la mente inebriata dall’emozione, mentre salivo le scale fino all’aula cucina insieme alle  coppie americane divertite ancor prima di iniziare la lezione,  seguita dall’immancabili studentesse giapponesi  con l’aria sempre spaesata mi sentivo niente meno che Sabrina, edizione 1954 di Billy Wilder in attesa di imparare qualcosa capace di cambiare il mio essere in cucina, la vita mi sembrava troppo ! Sotto sotto, speravo innanzitutto che la mia taglia potesse scendere con ogni rampa di scale che facevo per  ritrovarmi miracolosamente con il figurino 38 come la Hepburn una volta tornata a Roma ma pur sempre in un sogno mi trovavo. Ancora adesso se chiudo gli occhi mi ricordo tutto di quelle 4 ore trascorse in un lampo compresi  “oh là, là”  mentre a cucchiaiate divoravamo la salsa al caramello e “c’est si bon” mangiando la ganache al cioccolato passando dal “c’est fantastique” al tentativo di eseguire un “pochage” degno di tale nome. Lo chef, perfetto nel suo ruolo con il capello in testa e il sorriso a 32 denti per tutti ci ha assicurato che i macaron possono avere come base sia la meringa francese che quella italiana e che durante l’atelier avremmo lavorato con quella francese, più semplice e soprattutto gestibile (aggiungo io, se si è in 20 persone).  Naturellement , nella mia cucina di Roma non sono riuscita a riproporli e l’unico collarino degno di tale nome era il collare di lana lavorato ai ferri da mia mamma ma all’epoca non conoscevo né MTC, la fantastica community di cui adesso faccio parte né Illaria, la vincitrice della gara precedente che con il suo post accademico è riuscita a farmi capire passo dopo passo dove sbagliavo e come fare per ottenere i macaron da perfezionare certamente ma senza errori. Per me è mission compiuta! E visto che nella “liaison” con i macaron ero entrata a occhi chiusi, convinta che avrei trovato in quell’amante nascosto la perfezione (altrimenti a che cosa servono ?) ho giurato davanti al grembiule immacolato che ho portato da Parigi che sempre a occhi chiusi avrei dovuto riconoscere e scegliere il gusto dei miei macaron #62mtc. Una volta aperti gli occhi non avrei potuto più tornare indietro…erano li che aspettavano di essere fatti! Color mattone delle facciate dei palazzi della Place des Vosges, quello verde del prato in mezzo, giallo arancio delle foglie secche che riempiono la promenade e quello bianco della nevicata dell’ultima volta che ci sono stata.



Ho seguito religiosamente e passo dopo passo le sue istruzioni con la ricetta di Pierre Hermé e le trovate qui.  













Note:

1) Ho preparato la metà della dose di Ilaria e ho fatto bene perché sono venuti  30 macaron di diametro leggermente inferiore di 3,5 cm (ho disegnato i cerchietti con una moneta di 2 euro e meno male che ho iniziato le preparazioni con 2 giorni di anticipo).
2) E’ stato detto che bisognava seguire il procedimento di Ilaria e io l’ho fatto ma in una cosa ho reagito di testa mia (dovuto al momento di panico che manco prima del travaglio o prima dell’esame di archeologia medievale): ho fatto prima un tipo e successivamente l’altro (senza fare il TPT e dividerlo e soprattutto senza fare la meringa per poi dividerla). Così mi sentivo tranquilla e non è stato particolarmente lungo né complicato. La prossima volta quando li farò (e lo farò !) farò di nuovo la stessa cosa. Quando finalmente avrò la casa in Provenza con la cucina di almeno 30 metri quadrati farò tutto insieme, giuro!
3) I colori li ho aggiunti agli albumi prima di incorporarli al TPT (preparato anche quello in anticipo, TPT intendo) perché mi sembrava il momento meno critico mentre l’unica difficoltà era pesare le quantità di albume degne da preparazioni galeniche e le quantità di acqua per lo sciroppo davvero irrisorie ma era un’occasione ideale per utilizzare finalmente il più piccolo dei 5 misurini IKEA che, ne sono sicura, tutte noi possediamo senza mai averli utilizzati. Mai spesi meglio 1,99 euro…
4) Era fuori discussione utilizzare la planetaria vista la quantità ridotta e le semplici fruste elettriche erano più che sufficienti.
5) Il croutage a casa Bogdanovic per i macaron verdi (fatti nel primo pomeriggio con la casa calda) è durato 1 ora e 10 minuti mentre per quelli marroni (fatti la mattina dopo nella casa meno calda) è durato appena 40 minuti.
6) E’ andata decisamente bene viste le varie Waterloo e drammi accaduti lungo lo stivale (ma questo ho appreso solo dopo) anche se la prima infornata era finita nella spazzatura perché cotta troppo. Ovviamente la colpa era solo mia perché ho valutato male le prestazioni del mio forno in modalità statica con una preparazione delicata come la meringa (era troppo alto e l’incubo di tutte noi, il famoso collarino, si era fatto si ma anche imbalsamato come compagno Lenin). L’infornata successiva è andata bene, l’ultima, in sostituzione della prima meglio ancora…comunque le migliorie da fare sono tante e mi riferisco alla forma: il prossimo obiettivo è ottenere i gusci tutti uguali !
7) La cosa decisamente divertente era il lavoro in coppia o addirittura in team con le amiche MTC che consisteva in consulenze e prestazioni dei trucchi appena maturati ma anche in sedute psicogastronomiche di sostegno nei casi di patatràc totali o parziali, incoraggiamenti vari e reciproci, promesse tipo “macaron, la vendetta 2” e soprattutto un sacco di risate ! In questo devo ringraziare le mie compagne Valentina, Cristina e Patrizia J



Macaron con crema di mascarpone, miele di melata e chiodi di garofano

2 cucchiai colmi di mascarpone
1 cucchiaino di miele di melata
¼ di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Mescolate tutto in una ciotolina e lasciate nel frigorifero fino all’ultimo.

Una volta farciti i macaron aiutandovi con il sac à poche, metteteli in una scatola di latta e dimenticateli nel frigorifero per almeno 2 giorni. Guadagneranno moltissimo. 







Macaron con curd di arancia e croccante tritato

Per il curd all’arancia:
La scorza grattugiata di 2 arance non trattate
120 ml di succo d’arancia
120 g di zucchero semolato
55 g di burro
2 uova medie

Montate le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata delle arance. Aggiungete il succo di arancia e mescolate bene. Aggiungete anche il burro tagliato a cubetti e versate tutto in un pentolino. Cuocete a bagnomaria (senza far toccare il pentolino dall’acqua) mescolando sempre con una frusta finche la crema non si sarà addensata (ci vorranno una ventina di minuti).  Versate la crema in una ciotola di vetro e lasciate raffreddare. Conservate in un baratollino di vetro nel frigo.

Per il croccante di mandorle:
250 g di mandorle non spellate
150 g di zucchero semolato

Lavate le mandorle e metetele bagnate in un pentolino pesante insieme allo zucchero. Scegliete il pentolino in modo tale di avere uno strato di mandorle alto 2-3 dita. Accendete il fuoco e mescolate continuamente con un cucchiai odi legno. Lo zucchero si scoglierà per poi diventare granuloso, si scioglierà un’altra volta per poi diventare caramello ambrato medio (senza esagerare). Versatelo sul tavolo di marmo precedentemente spennellato di olio e pareggiate con il cucchiaio di legno. Quando si è rappreso staccatelo dal tavolo e conservatelo in una scatola di latta.

Per la crema:
tritate 70 g di croccante lasciandolo leggermente granuloso e mescolatelo alla quantità del curd necessario per ottenere una crema densa. Lasciate nel frigorifero fino all’ultimo. Con la quantità indicata si ottiene naturalmente molto di più di quanto è necessario J.

Come nel primo tipo di macaron, farciteli e lasciateli riposare per un paio di giorni nella scatola di latta nel frigorifero. 


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 62 di MTC:



Macaron, c'est si bon...

Procedura je dosta dugacka i oprosticete mi ako preskocim uvod i krenem prvo sa izlaganjem uopstenih saveta a posle sa receptom i napomenama kako sam ja radila ? 

Elem...

Belanca:  treba da su “stara” najmanje 3 dana, Pierre Hermé savetuje  do nedelju dana. Ova operacija sluzi da belanca izgube elsasticnost i da se lakse i bolje umute. Ostavite ih u staklenoj cinijici, pokrijte provino prijanjajucom folijom koju cete probisiti nozem ti i tamo. Naravno, drzite ih  u frizideru i izvadite sat vremena pre pocetka radova.
TPT (tant pour tant):  odnosi se na mesvinu iste kolicine mlevenih badema i prah secera. Bademi moraju da su bez ljuske i najsitnije samleveni…prakticno brasno od badema. Ista kolicina treba da se izmiksuje zajedno sa prah secerom a posle toga dva puta da se proseje preko sita. Nemojte da zapostavite ovaj prelaz jer od finoce ove mesavine ce zavisiti koliko ce biskviti biti glatki i sjajni. Ovaj deo mozete da pripremite unapred i da stavite u staklenu teglicu sa poklopcem. Od 150 g badema se dobije 60 macarona prema tome ne radi se o industrijskim kolicinama…
Sablon: Ukoliko ste pocetnik i ukoliko niste preterano vicni radu sa kesom sablon ce vam biti neophodan. Postoje osnove od silikona radjene specijalno za macaron koje pomazu da svi budu isti bez ikakvih problema ali velika vecina onih koji se u ove kolacice razumeju kazu da rezultat, sto se pecenja tice, nije bas perfektan. Alternativa je papir zapecenje dimenzija pleha vase rerne na kome cete nacrtati obicnom olovkom krugove precnika 3,5 cm (nesto malo manje je po meni bolje…u svakom slucaju izmedju 3 i 3,5) sa 2 cm razmaka izmedju jednog i drugog. Okrenite list (providan je) da ne bi ste obojili macaron i ukoliko je pleh koji koristite tamne boje (kao sto je najcesce sbuca) stavite ispod iscrtanog lista jos jedan. List morate da fiksirate na coskovima dok  cedite iz kese da ne kliza: obicno se savetuje sa kapljicom umucenog sama ali ja sam ivice na dosta jednostavan nacin blokirala teglicom od bibera, nekog zacina ili bilo cime sto sam posle sklonila (cim iscedite sam na papir nece vise klizati). Spremite dva lista i naravno dai ovo mozeteda uradite ranije. Sve ovo deluje dosta zastrasujuce ali, iako nije prosto kao pasulj, mnogo je  manje strasno  nego sto vam se cini.
Sta vam je neophodno:  precizna vaga, mikser (seckalica za badem), sito, elektricni rucni mikser (ukoliko se u vasoj kuhinji smesi neki Kenwood ili KitchenAid naravno da su i oni ok iako su kolicine dosta male za neki ogromni robot), termometar za secer (apsolutno je neophodan), spatule od silikona, poslasticarska kesa sa vrhom od 8-10 mm, najmanje dva ravna pleha, papir za pecenje.
Boje:  naravno da mozete da ih ostavite “nature” ali njihova car  je u bojama ! Najjednostavnije i najsigurnije su boje u prahu , jer ne uticu na konsistenciju i potrebna je minimalna kolicina. Postoje i tecne boje ali se njihov intenzitet u pecenju gubi a u stanju su da razrede sam. Na vama je izbor naravno ! Mozete da koristite i prirodne boje: safran ili kurkuma, aleva paprika, kakao ali vodite racuna jer zacini mogu da uticu na ukus a kakao napr. moze da utice na mucenje jaja. Boju mozete da stavite u dva momenta: na pocetku u belanca pre nego sto ih pomesate sa bademom (TPT) ili u umuceni sam pre nego sto ga pomesate sa TPT-om. I dalje sve strasno deluje, znam…samo hrabro !
Mucenje belanaca: ukoliko mutite belanca sa nespinovanim secerom sve je mnogo jednostavnije ali u ovom slucaju je i debakl  zagarantovan bez mnogo sumnje jer su belanca umucena sa puno vazduha i kada ih umesate u masu od badema i belanaca koja je dosta cvrsta belanca ce ih najverovatnije razvodnjiti.  Sam umucen sa spinovanim secerom je cvrsci i postojaniji, manje vise je slicne konsistencije badema sa belancima i lakse se sjedinjuje. Kada jednom naucite da pravite “italijansku puslicu” (tako se zove u strucnoj  literaturi) videcete da nije nista strasno, rezultat je neuporedivo bolji i necete je napustiti ni za sva blaga ovog sveta. Spinovani secer meren termometrom forever !
Pecenje: cesto se cita da se peku u rerni sa ventilacijom…svi se de fakto slazu da je staticna rerna mnooooogo bolja. Kao sto je mnogo bolje da se pece jedan po jedan pleh…polako i sigurno.
Fil:  ganache, krem od putera, curd, dzem ili zele od voca. Slatko ili cak i slano…sve zavisi od vaseg ukusa i mere. Mora da je kremast i da ga ne bude previse.
Odmor: Mozete da ih ispecete, da ih ohladite i da ih nefilovane stavite u metalnu kutiju gde mogu da stoje i nedelju dana. Kada ih nafilujete moraju obavezno da odstoje u frizideru najmanje 24 sata. U metalnoj kutiji.




Recept (Pierre Hermé) – 60 komada
150 g secera u prahu
150 g oljustenog badema u prahu
110 g odstajalih belanaca (3-7 dana) podeljenih u 2 cinijice sa 55 g u svakoj)
za sirup:
150 g kristal secera
50 ml vode

Krem mascarpone, med od kestena i klincici u prahu

2 pune kasike sira mascarpone
1 kasicica meda
¼ kasicice klincica u prahu
Umutite sve sastojke kasicicom i ostavite u frizideru da se stegne.

Curd od pomorandze i mleveni krokant od badema

Curd od pomorandze
120 ml  iscedjenog pomorandzinog soka
Izrendana korica od 2 pomorandze (neprskane)
120 g kristal secera
55 g putera
2 jaja

Umutite jaja mikserom zajedno sa secerom i  koricom od pomorandze. Dodajte sok od pomorandze i  dobro promesajte. Iseckajte puter na kockice i umesajte ga. Sipajte sve u serpicu odgovarajuce velicine i kuvajte na pari (serpica ne bi trebalo da dotice vodu) ne prestano mesajuci zicom sve dok se krem ne zgusne (bicepotrebno sigurno dvadesetak minuta). Sipajte krem u staklenu ciniju, pokrijte i ostavite da se ohladi. Sipajte u teglicu, zatvorite i civajte u frizideru.

Krokant od badema
250 g badema sa ljuskom
150 g kristal secera

Stavite badem pod tekucu hladnu vodu i tako mokrog ga stavite u serpu zajedno sa secerom. Serpa treba da je ne preterano velika (sloj badema treba da je 2-3 prsta)ali jako teska. Upalite ringlu na srednje jaku temperaturu i stalno mesajte drvenom varjacom. Secer ce se prvo rastopiti, onda ce se kristalizovati, opet ce se rastopiti i kristalizovati da bi se nakraju pretvorio u karate koji treba da bude srednje smedj (nemojte da preterujete). Ukoliko imate mermerni sto pouljite ga i sipajte krokant direktno na sto i izravnajte drvenom kasikom. Ukoliko ga nemate stavite parce papira za pecenje preko pleha i sipajte krokant i poravnajte kasikom. Kada se ohladi odlepite ga sa povrsine i stavite u limenu kutiju.

Za krem
Odlomite manje vise70 g i sameljite ga u mikseru ali ne potpuno. Pomesajte ga sa kolicinom krema od pomorandze neophodnom da se dobije gust krem. Staviti u frigide da se stegne.



TPT
Stavite mleveni badem na pleh koji ste oblozili papriom za pecenje i prepecite u rerni na 150° najvise 10 minuta (7-8 ce najverovatnije biti dovoljno). Izvadite iz rernei ostavite da se potpuno ohladi. Izmiksujte mleveni  badem sa prah secerom da dobijete prasak koji po konsistenciji lici na puder. Prosejte dva puta preko sita.
Stavite boju u prvu cinijicu sa 55 gr belanaca i dobro promesajte.  Pomesajte obojena belanca sa mesavinom badema  i secera  (TPT) u ciniji.
PUSLICA
Stavite preostala belanca u ciniju za mucenje (vodite racuna da budedovoljno velika ne samo za belanca nego i za secer koji cete sipati kada se uspinuje i da ce sve to postati sigurno duplo vece).
Stavite kristal secer i vodu u serpicu teskiog dna (ili u loncic ili dzezvu) na srednju  vatru. Stavite termometar za secer u serpicu.
Kada secer dodje do 113°-115°  pocnite da mutite belanca mikserom na najjacoj brzini (naravno treba da ste tako organizovani da mutite belanca blizu sporeta da bi ste drzali temperaturi na oku). Cim secer dodje do 118 ° sklonite ga sa sporeta i sipajuci pazljivo sirup u belanca nastavite da mutite najjacom brzinom jos minut. Smanjite za jednu brzinu i nastavite da mutite drzeci termometar u ciniji (pridrzavajte ga rukom). Cim temperatura dodje do 40° prestante da mutite jer je sam sigurno gotov i spreman da ga umesate u TPT.
MACARONAGE
Stavite TPT u okruglastu ciniju i sipajte manju kolicinu sama koju cete umesati da bi sve postalo mekse. Umesajte sam iz par puta mesajuci silikonskom spatulom od sredine prema stranicama cinije nanoseci masu stalno preko sredine (kao kada treba da umesate slag u krem). Kada je sve postalo sjedinjeno i sjajno probajte da podignete masu spatulom i d aje pustite da padne…treba da padne formirajuci “tesku traku”.
Napunite sac à poche sa glatkim vrhom sirokim 8-10mm do polovine drzeci vrh polozen na tanjir da ne bi pocelo da curi i zavrnite nekoliko puta kesu i zatvorite je eventualno stipaljkom.
POCHAGE
Fiksirajte list papira za pecenje na kome ste nacrtali krugove na pleh i pocnite da ih ispunjujete tako sto cete drzati vrecu vertikalno na 2-3 cm od hartije, pritisnuti lagano i zavrteti za  ¼ kruga. Kada ste ispunili krugove lagano podignite (malo) pleh sa jedne strane i udarite rukom par puta sa donje strane…na taj nacin cete eliminisati eventuale mehure.
CROUTAGE
Ostavite plehove da se osuse na sobnoj temperaturi (ne u kuhinji gde se kuva nesto na sporetu) sve dokle god ne mozete da stavite prst na macaron a da se ne zalepi. U zavisnosti od temperature i  vlaznosti bice potrebno od 30 minuta do 2-3 sata. Ovaj prelaz  je jako vazan jer se na povrsini formira tanka korica koja tokom pecenja postane blago krckava. Vlaga u unutrasnjosti  podigne gornji sloj koji ostane ceo i ne napukne a na osnovi se pojavi kragna.
PECENJE
Zagrejte rernu na 180° (bez ventilacije). Stavite pleh u rernu i sacekajte 2-3 minuta dok ne pocnu da rastu i ne pojavi se ta njihova karakteristicna kragna. Smanjite temperaturu na 140°-150° i pecite ih jos 10-12 minuta (ja bih rekla pre 11 nego 12).
Izvadite ih iz rerne i sklonite sa pleha da ne bi nastavili da se peku van rerne. Pazljivo ih skinite sa hartije i okrenite: blago pritisnite prstom da bi ste napravili prostor koji moze da primi vise fila.
Mozete da ih filujete odmah ali i da ih ostavite u metalnoj kutiji nekoliko dana.
FILOVANJE
Stavite pripremljeni  fil u poslasticarsku kesu i ostavite je u frizideru da se stegne koliko je moguce. Filujte ih tako sto cete pritisnuti jednu porciju krema (oblika klikera) na polovinu kolacica ostavivsi  jedno 2-3 mm prazne ivice. Polozite odozgo drugu polovinu i blago pritisnite dok se krem ne pojavi na stranicama.
Stavite ih u metalnu kutiju i drzite najmanje 24 sata (cak i nesto vise) u frizideru pre sluzenja.



Note *
Ja sam se drzala gore navedenih pravila kao pijan plota. Jedina stvar koju sam ignorisala je bojenje, odnosno radila sam ovako:
Sve gore navedene sastojke sam podelila na pola i pravila sam pola mere.
Sastojke sam podelila na pola (da,potrebna vam je jako precizna vaga kao i nacin da izmerite uzasno malu kolicinu vode) i prvo sam pravila jednu boju pa onda Jovo nanovo drugu. Velika vecina onih koji se bace u ovaj posao odjednom rade sa dve boje ali meni je to delovalo komplikovano u mojoj maloj kuhinji. Ovako sam bila mirna i sve je dobro proslo.
Ukoliko je prvi put da koristite termometar za secer nekavam ne padne na pamet da ga drzite u ciniji dok mutite sam sa spinovanih secerom da bi ste kontrolisali famoznih 40° jer bi vam za to bile potrebne bar 3 ruke sto objektivno nemate! Jer kada mikser dotakne toplomer on ili pocne da skace po ciniji (svako bi skakao) ili iz nje izleti rizikujuci da se slomi. Znaci: prvo se u jednoj ruci drzi mikser i njime muti, drugom se sipa spinovani secer, onda se oslobodi jedna ruka kojom moze da se uzme termometar i da se drzi u samu u nekom cosetu, ok?










44 commenti:

  1. Il backstage e' stato una delle cose più divertenti di tutto questo macaronage :) come ti avevo detto anche dietro le quinte hai dato vita a macaron stupendi i cui colori sono da competizione a quelli di Parigi! Leggerti e' sempre un piacere!

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    1. I colori per la verità arrivano da Parigi 😊 che piacere Valentina e grazie per il tuo sostegno !

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  2. Ecco, un'esperienza del genere resta nel cuore. Condividiamo la stessa passione per Parigi e a questa gara ci ho spinto il cuore ancora un po' più vicino. Puoi capire la mia felicità a rendermi conto di essere riuscita a fare dei macarons decenti :) E il collarino dei tuoi mi piace da matti. Magari si potrebbe pensare di aprire una patisseriè a Parigi, vista Tour Eiffeil, che ne dici? :D

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    1. Era un'esperienza magnifica anche se, almeno le lezioni monografiche naturalmente, è molto più il divertimento che non l'apprendimento 😉 comunque ci tornerei domani ! Una brasserie casomai...che ne dici ? Io i sto...

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  3. Ti leggo sempre con un immenso piacere...I tuoi post sono sempre interessanti, divertenti, sentimentali e Vivaci...Adoro la Francia e mi ci sono approcciata per motivi sentimentali ..Quell'altro unito ad una eleganza senza uguali....Adoro i tuoi abbinamenti e sono estasiata dal colore verde...Il colore della mia casa...Persino di Gelsomina, la mia planetaria!!!! Complimenti ...Quella spirale di Macaron la proverei una per una senza mai stancarmi!!!! Complimenti perché leggendoti mi sembra di fare un'esperienza sensoriale e sentimentali...😍😍😍😍

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    1. Che ragazza d'oro che sei Lucia...è stato un piacere averti conosciuto a Napoli 😊 ed è un grande piacere sapere che le persone leggono con interesse quello che scriviamo. Io ho fatto la scuola francese a Belgrado e in un certo senso sono stata svezzata non solo a erre moscia ma anche a baguette e Jeanne D'Arc ! A presto...magari a Capri 😊

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  4. Parigi val bene una messa.. e un pomeriggio al Cordon Blue ne vale anche due o tre (o quattro o cinque) ;)
    Sei riuscita a riunione i colori di Parigi in due macaron bellissimi, e con dei gusti che sono totalmente nelle mie corde.. da mangiare con gli occhi, e poi per davvero!

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    1. E io invece sono rimasta affascinata dai tuoi...
      I macaron secondo me devono avere un gusto tenue perché fa parte del gioco, penso.
      Grazie Giulia !

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  5. Bellissimi entrambi, ma il curd di arancia abbinato al croccante tritato mi fa sbavare!

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    1. Sono contenta che ti piacciono Mariella ! La prima cosa che mi era venuta in mente era il croccante che poi doveva trovare un dolce abbraccio. Il cura non l'avevo mai fatto prima così ho colto la palla al volo 😉

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  6. Strabelli, da sgranocchiare ad occhi chiusi ascoltando "j'ai deux amours... mon pays et Paris" Quel curd di arancia al croccante deve essere un delirio!

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    1. Modestamente è una di quelle cose che potresti mangiare a cucchiaiate...altro che macaron !! Adoro la musica degli anni '50 😊

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  7. leggerti mi porta direttamente a quella particolare atmosfera parigina, e a quella vecchia canzone...sous le ciel de Paris. https://www.youtube.com/watch?v=GKEzDfFiRBs una realizzazione davvero ispirata Madame, Tous mes compliments. Bisous

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    1. Parigi è il mio posto dell'anima insieme al Portogallo e le scogliere della Cornovaglia 😊 quando ci sto sono felice, non posso farci nulla. Sono contenta che ti piacciono...era una sfida farli perché le incognite sono davvero tante e non è semplice ma stare con il naso,attaccato,al forno in attesa del collarino è come tornare bambini ! Bisous 😊

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  8. Marinice prava umetnost! Šteta što je prevod drndav :-(

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    1. Prevescu Vesna ! Dan dva i stize :)

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  9. Che delizia Marina, il verde che volevo per i miei al wasabi!!! belli belli belli e adoro le farce. Bravo, con l'accento sulla o, come dicono i cugini d'oltralpe, anche per le mademoiselles :-)

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    1. Grazie Cristina ! Il colore è bellissimo ed è merito di Patrizia che mi ha portato le bustine da un botino parigino 😊 io ho fatto poco...

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  10. Brava marina che colori! E il curd!!! Stupendo! Poi i ricordi di Parigi condiscono il tutto! Un bacio cara!

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    1. Grazie Elisa, donna dei macaron emiliani...bellissimi ! Mi sa che tocca organizzare un raduno a Parigi viste le affinità...un abbraccio 😊

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  11. Ahhhh che meraviglia...mi sono persa dentro la tua storia e volevo che non finisse più. Che straordinario regalo ti è stato fatto, davvero un sogno che fai bene a tenerti stretto. L'amore per Parigi mia cara, come non dirlo, è reciproco. Tante volte ci sono stata e mai ha smesso di togliermi il sonno. Anzi, adesso che ci penso, sono già 4 anni che non ci torno e mi sembra passato fin troppo tempo, visto che mio marito ed io non potevamo fare a meno di tornarci ogni anno almeno un week end.
    I tuoi macaron sono una sorpresa: mi aspettavo quello stupendo al curd di arancia e croccante (da perderci la testa) ma il secondo con il miele è una sorpresa...hai cambiato idea in corsa? In ogni caso è davvero strepitoso. E come sono venuti stupendi i colori....è tutto una poesia incantevole.
    Sei di una bravura senza eguali. Un abbraccio gigante.

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    1. Anch'io ci sono stata l'ultima volta 4 o 5 anni fa se non sbaglio...purtroppo. Eh si, mi era venuto all'improvviso e mi ha conquistato senza averlo assaggiato. Comunque il,merito dei colori è tutto tuo cara Patty e delle tue bustine ! Già sto pensando ai prossimi macaron, salati, e i colori da scegliere. E agli ospiti da invitare...mica sono per tutti i macaron !! Grazie cara e a presto 😊

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  12. Zaista prelepi makroni i boje su tako tople.

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  13. sei riuscita a portarmi con te su per quelle sospirate scale, come scrivi bene! e che bellissimi colori, per non parlare delle farce golosissime! compimenti davvero!

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    1. Se lo dici tu allora è un complimentone ma io mi sento comunque una Cenerentola davanti alle tue meraviglie. Quelli salati poi sono paradisiaci 😊 ti chiamo per un cinema ragazza ! Grazie ...

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  14. Ma davvero ti hanno regalato un sogno! Che bello, mi è sembrato di essete lì con te...e con Sabrina :-)
    I macaron sono splendidi (voglio sapere dove si trovano questi coloranti, io che li ho sempre snobbati) e la crema al mascarpone così aromatizzata la vorrei proprio provare. Elegante come solo tu puoi :-)

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    1. Immaginavo che la crema al miele potesse piacerti, è il tuo stile 😊 ho messo il miele di melata che è forte perché i chiodi di garofano sono forti a loro volta. Io non riesco a capacitarmi come sono riuscita a fare 'sti gusci: devi sapere che la meringa era da anni il mio incubo costante ! Mai riuscita a farla...ma adesso so il trucco 😉 i colori me li ha portati Patty perché i miei, li stessi poi, portati 4 anni fa da Parigi, erano da tempo scaduti. Secondo me sono buoni questi colori, non tutti sono uguali. Sono comprati da G. Detou, 58, rue Tiquetonne 75002 Paris. È un negozio meraviglioso tipo Castroni a Roma dove trovi tutte le polveri del mondo, spezie, salse...e ovviamente anche i colori. Sono nei barattoli i bianchi cilindrici, costano un accidenti e dentro c'è la roba per colorare i macaron fino,alla fine dei nostri giorni. Ma se poi li dividi con qualcuno...non tanto per il,costo quanto per le quantità 😊 grazie Alice !

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  15. io ti aspettavo, perche' qualcosa mi diceva che la vera sorpresa saresti stata tu. E questo senza sapere nulla della tua esperienza a Le Cordon Bleu - motivo per cui ti sequestrero', la prossima volta che ci incontriamo, per farmi raccontare tutto, tutto ma proprio tutto del sogno che hai avuto il privilegio di vivere. Questi macaron sono come te: raffinati, eleganti, misurati, con un distacco tanto apparente quanto ingannevole: perche' dentro alla perfezione di quel guscio c'e' una ricchezza infinita, variegata, capace come nessuno di sorprendere e stupire. Bravissima!

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    1. Certo che ti racconterò della scuola...mi frulla per la mente anche un'ideuzza niente male 😊 grazie Alessandra, e tue parole sono sempre un'iniezione di autostima...devo inciderle sulla spalla e leggerle di tanto in tanto ! Grazie di cuore 😊

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  16. Guarda, immagino solo l'emozione di frequentare un corso così, in un posto del genere e a Parigi! Deve essere stato bellissimo e dalle emozioni che ricordi ancora così bene, direi che lo è stato davvero. Così come bellissima e poetica è l'ispirazione che ti ha portata a realizzare questi splendidi macarons!

    Fabio

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    1. È un posto da favola, almeno lo era la vecchia sede...adesso si sono trasferiti dal'altro lato della Senna guarda caso sotto la casa di mia cugina: sarà un segno ?

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  17. Le tue farce mi piacciono molto, le assaggerei volentieri.
    Il verde è uno dei miei colori preferiti e nonostante tu abbia scelto una nota molto accesa è tra le sumature che amo di più!
    Però, cazzarola, hai avuto un preludio di tutto rispetto al Cordon Bleu, un pochino sei partita avvantaggiata :-))))
    Place des Vosges: la piazza piùà bella di tutta la città!

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    1. Il bello è partire avvantaggiati ma bruciare la prima partita lo stesso...così le distanze vengono meno 😂 vero ? È la piazza più bella di Parigi anche secondo me. Quando salgo da te ti porto quelli salati...

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  18. Io già sapevo del tuo sogno che si è avverato e del mio
    , che poi è lo stesso, e chissà se si avvererà...certo che deve sedere senza dubbio un'esperienza mistica quanto meno ecco.
    Place des Voges è una cartolina, un luogo spirituale, un luogo metafisico è un luogo dell'anima. I colori sono proprio quelli lì e anche io ho avuto la fortuna di vederla con la neve. Un grande privilegio.
    Ma arriviamo ai tuoi macaron, mi è piaciuta la tonalità dei colori che hai scelto e anche il fatto che tu abbia abbinato due gusci diversi, questa volta è come se oltre alla Mademoiselle Marina dei calisson, elegante e misurata, uscisse fuori una Marina più grintosa e vivace. Come il,colore dei tuoi capelli, che finalmente ho avuto l'opportunità di vedere di persona ☺️

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    1. Si...è come di immagina una piazza parigina. Tra le altre cose pare sia la piazza più antica della città. Mi sonomempre piaciuti i macaron con gusci di colori diversi anche se, confesso, li ho visti dal vivo nella confezione che mi ha regalato un'amica di mia figlia...erano di Herme' per giunta 😊
      Grazie Ilaria, mi ha fatto molto,piacere conoscerti finalmente.

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  19. Che meraviglia i tuoi macaron, dolci e struggenti come i ricordi.

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  20. Che bel racconto, è un piacere leggerti.
    E i tuoi macaron sono perfetti, complimenti!
    Un caro saluto
    Maria Teresa

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  21. Non giro abbastanza per i blog, pur appartenendo alla community e me ne dispiace. Scrivi molto bene e il tuo racconto mi è piaciuto tanto. Bella la tua produzione. Colori, gusti, tutto.

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    1. Grazie mille ! A presto allora 😊

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  22. Leggerti è sempre un piacere e i tuoi macarons sono eleganti e dai gusti seducenti...imperdibile!

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  23. Lo sai che sono una pratica, quindi vengo al dunque: quando mi fai una lezione di macaron così riesco a farli come si deve? Prometto di reclutare altre partecipanti. Solo la tua storia merita una lezione ad ascoltarti imbambolati. Non scherzo, eh! <3<3<3

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