domenica 8 gennaio 2017

Laeckerli di Basilea...


Descrivendo gli abitanti di Basilea, la ridente cittadina svizzera sul confine fra la Francia,  la Germania e la Svizzera, sede della più antica Università elvetica e del Kunstmuseum, la prima collezione d’arte d’Europa aperta al pubblico da quasi 350 anni, le malelingue direbbero che la metà della popolazione storce il naso se qualcuno rivolge loro la parola in francese, l’altra metà quasi si offende se qualcuno gli si rivolge in tedesco mentre tutti insieme appassionatamente alzano lo sguardo verso il cielo grigio e plumbeo se un malcapitato fa loro una domanda in italiano ! Sono solo malelingue, sia ben chiaro, ma dove c’è fumo, si sa, c’è anche l’arrosto…
Banca dei regolamenti internazionali e Carnevale a parte, Basilea è famosa anche per i laeckerli, i meravigliosi biscotti fatti con il miele, arancia candita, mandorle e un mix di spezie che dire inebriante è dire davvero poco. Sono discendenti dei lebkuchen, i biscotti speziati tipici dei paesi di Europa centrale e settentrionale preparati nel medioevo  nei potenti monasteri che partecipavano al commercio delle spezie. Con il tempo la loro preparazione si è trasferita nelle città dove dal XV secolo esiste il mestiere del lebkuchner, il fabbricante di questi biscotti. Si dice che i Laeckerli (il nome, lecker, fa pensare a una cosa sfiziosa e dolce) sono nati per essere offerti ai partecipanti del Concilio di Basilea verso la metà del XV secolo ma questo è molto probabilmente vero quanto il fatto che Napoleone avesse mangiato il pollo Marengo e Francois I la zuppa Pavese. E’ molto probabile che questi deliziosi biscotti, abbiano visto la luce nei primi ricettari dei pasticceri svizzeri non prima del XVII secolo oppure un secolo dopo.



Io li ho scoperti grazie alla mia amica Tina che me li portava per anni dal suo paese natale e, non certo perché io sia propensa come tutte le donne ad amare la sensazione dell’innamoramento, di un amore a prima vista si è trattato. Di quelli seri che durano e trovano conferme nel tempo che passa. Proprio come questi biscotti, semplici da preparare ma che migliorano se lasciati riposare nella scatola di latta in attesa di essere gustati con una buona tazza di té oppure sorseggiando un bicchiere di una buona grappa aromatica.




Per 50 biscotti circa:

450 g di farina 00
450 g di miele millefiori
180 g di mandorle tritate grossolanamente
180 g di zucchero semolato
80 g di arancia candita
8 g di lievito per dolci
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di cardamomo
¼ cucchiaino di chiodi di garofano
¼ cucchiaino di noce moscata
Un pizzico di sale

100 g di zucchero a velo
3 cucchiai di grappa (io ho usato la grappa di Tramminer)



Foderate con la carta da forno una teglia rettangolare 30x20 o leggermente più grande.
Accendete il forno a 170° (modalità statica).
In una pentola capiente fate sciogliere il miele con lo zucchero. Non appena si è sciolto spegnete la fiamma e aggiungete i canditi tagliati a cubetti, le mandorle, la farina con un pizzico di sale, le spezie e il lievito in polvere. Girate energicamente con un grande forchetta di legno per ottenere la massa compatta e appiccicosa. Mettetela sulla teglia ed appiattitela con le mani bagnate fino allo spessore di 1cm.
Cuocete nel forno 25minuti. Il biscotto risulterà di un bel colore ambrato ma visibilmente morbido. Ignoratelo e non cedete alla tentazione di lasciarlo cuocere ancora perché raffreddandosi diventerà più duro.
Mentre il biscotto è nel forno preparate la glassa mescolando in una ciotola con il cucchiaino lo zucchero a velo e la grappa. La glassa dovrà essere lenta.
Non appena avrete tirato fuori il biscotto dal forno spalmatelo di glassa con un pennello grande e lasciate raffreddare completamente. Solo a questo punto con un coltello pesante e molto affilato potrete tagliarei cubi delle dimensioni 3x3 cm. Conservateli nella scatola di latta.



Opisujuci stanovnike Bazela, zivopisnog  grada na tromedji izmedju Francuske, Nemacke i Svajcarske, sedista najstarijeg svajcarskog univerziteta i Kunstmuzeja, prve umetnicke zbirke jos pre 350 godina otvorene za gradjanstvo, zli jezici bi rekli da se polovina stanovnistva mrsti ako im se obrate na francuskom, druga polovina se skoro i uvredi ako im se govori na nemackom a i jedni i drugi prevrcu oci prema olovnom nebu ukoliko im se neki nesrecnik obrati na italijanskom! Radi se o zlim jezicima naravno ali gde ima dima, zna se da ima i vatre…
Na stranu centralna medjunarodna banka i Karneval, Bazel je poznat i po Laeckerli-ma, preukusnim kolacicima sa medom, kandiranom pomorandzom, bademima i opcinjujucom mesavinom zacina. Njihove pretece su lebkuchen, mirisljavi keksi tipicni za zemlje srednje i severne Evrope koji su se jos od srednjeg veka spremali u velikim manastirima koji su imali znacajnu ulogu u trgovini zacinima. Vremenom se njihova proizvodnja preselila u gradove gde vec pocevsi od XV veka postoji zanimanje “lebkuchner”, onaj ko pravi ove kolacice. Govori se da su Laeckerli (od lecker, nesto ukusno i slatko) prvi put napravljeni u cast ucesnika Koncilijuma koji se negde oko sredine XV veka odrzao u Bazelu ali je to po svoj prilici tacno koliko je tacno da je Napoleon jeo piletinu Marengo i da svajcarska ima more! Najpre ce biti da su Laeckerli ugledali svetlost dana u prvim svajcarskim zbirkama recepata ne pre XVII veka il cak jedan vek kasnije.



Ja sam ih otkrila zahvaljujuci mojoj drugarici Tini koja mi ih svake godine donosi iz Svajcarske i, sigurno ne iz razloga sto sam i ja kao sve zene sklona zaljubljivanju, radilo se o ljubavi na prvi pogled. Od onih ozbiljnih koji traju i dokazuju se kroz vreme koje prolazi. Bas kao ovi sve u svemu jednostavni kolacici koji su sve bolji i bolji dok cekaju da ih necija ruka izvadi iz metalne kutije i ponudi uz caj ili uz casicu fine rakije. 



Za 50 kolacica:

450 g brasna
450 g livadskog meda
180 g ne preterano sitno seckanih badema
180 g kristal secera
80 g kandirane pomorandze
8 g praska za pecivo
½ kasicice cimeta
½ kasicice kardamoma
¼ kasicice muskatnog orasceta
¼ kasicice klincica
Prstohvat soli

120 g prah secera
3 kasike mirisne rakije



Stavite list papira za pecenje na pleh dimenzija 30x20 cm ili nesto malo veci (malo !).
Zagrejte rernu na 170° (bez ventilacije).
U serpi rastopite med i secer. Sklonite sa vatre i umesajte brasno sa solju, prasio za pecivo i zacinima. Dodajte sitno seckanu kandiranu pomorandzu i bademe. Energicno mesajte dreno viljuskiom dok ne dobijete kompaktnu ali lepljivu masu. Stavite je na pleh i ovlazenim rukama istapkajte i poravnite do 1 cm ili 1,5 cm.
Pecite 25 minuta. Kolac ce biti zlatne boje ali vidno mekan: nemojte da pokleknete i da nastavite sa pecenjem jer ce se stegnuti kada se bude ohladio.
Dok se kolac pece umutite u cinijici prah secer sa rakijom: dobicete dosta tecnu glazuru.
Premazite cetkicom ovu glazuru preko vrelog kolaca nekoliko puta, sve dok na povrsini ne ostane tanak i prozia sloj belicasto providne glazure. Ostavite da se potpuno ohladi.
Isecite teskim i ostrim nozem na kocke 3x3 cm i stavite u limenu kutiju. Sve sto vise vreme prolazi oni su sve bolji i bolji. 

13 commenti:

  1. ... e questi li faccio!!! Poco m'importa se abbiano avuto quell'origine oppure si tratti solo di una leggenda, e non sto neanche a far caso al calendario, guarda un po'. Anche se il natale è passato da un pezzo, mica mi formalizzo ^_^ .Li conoscevo già, ma la mia ricetta è leggermente diversa, voglio provare la tua ché m'intriga non poco. Basel, bellissima città, è anche la città delle... ditte farmaceutiche (il mio ex cognato lavora lì, alla Novartis :D :D :D). Un bacione

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    1. Sono meravigliosi e si mantengono tantissimo migliorando di giorno in giorno. Questa ricetta si avvicina tantissimo a quella dei biscortti che si comprano nelle buone pasticcerie, direi che fatti in casa sono addirittura più buoni! Anche un mio Mico lavora alla Novartis, una volta Ciba. Non sarà mica la stessa persona ?? Un bacio 😊

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  2. Io arrivo sempre tardi e non mi formalizza affatto! Vorrà dire che invece di preparare il pain d'epices proverò questi biscotti e almeno per qualche istante sembrerà di essere ancora in vacanza!un caro abbraccio

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    1. Ma poi...chi ha detto che solo a Natale si mangiano i biscotti speziato ??
      A presto 😊

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  3. Bilo iz kog vremena da potiču vrlo su interesantni! Ne znam ni za jedan sličan kolač, možda jer je Bazel jedan od retkih gradova u Švici u kome nisam bila :-)

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    1. Najverovatnije jer nisi imala nikakvih kontakata sa Baselom...divni su ! Posle nekoliko dNa pocnu bas da se tope u ustima i uz caj su bozanstveni.

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  4. Ommioddio...si vede che ci assomigliamo, perché l'innamoramento fulminante è arrivato anche qua. Ho sentito dire che li porterai da qualche parte fra qualche giorno per un qualche raduno....ma un assaggino?
    E comunque, li farò prestissimo.
    Diavolaccia tentatrice!

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    1. Eh si...di questi ci si innamora immediatamente se si è anche propensi a immaginarsi seduti in una morbida poltrona davanti al camino con un bel libro di 500 pagine ! Si , li porterò...la notizia ti è giunta giusta 😊
      Ma tentare è la mia missione !!

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  5. Il camino c'è...Il libro c'è....Mancano i biscotti ma ho sentito dire che li porti ad un certo raduno....Ahhh...Mi incuriosiscono moltissimo....😍😍😍😍

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    1. Sono curiosa a vedere se avrò creato dei mostri dipendenti !! A presto 😘😘

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  6. veoma neobićno i veoma mi se sviđa. i recept i priča i post

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  7. Miele, mandorle e spezie: come non innamorarsi? E po hai sempre questo bel modo di raccontare i piatti, garbato e ironico al tempo stesso... Ogni volta è una conferma e un piacere, rispecchiarsi qui da te :-D

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  8. Complimenti per il tuo bellissimo blog! ti seguo!
    Se ti va di ricambiare passa da me:
    http://marycosmesi.blogspot.it

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