domenica 16 ottobre 2016

Si resiste a tutto tranne che alle tentazioni...tapas per #mtc60





Penso che MTC di questo mese sia la sfida più difficile in assoluto proprio perché sembra facile. E personifica perfettamente chi l’ha proposto: la Catalana geniale del blog Il colore della curcuma dal cuore immenso e anima generosa...io l’ho conosciuta in agosto e lei dice di essere stata sedotta dalla mia besciamelle ! L’hai cercato tu Mai e allora vamos...

Che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte lo sapevamo tutti, ancora prima che agli inizi degli anni ’90 ce lo spiegasse John Gray nel suo libro a dir poco divertentissimo.  In poche parole ci dice quello che la novità non è né per le rondini, né per i gatti del Colosseo ma neanche per  i Sassi di Matera: siamo due mondi tanto diversi e lontani come le famose due linee parallele di cui tutti abbiamo studiato a scuola con l’unica differenza che fra maschi e femmine di tanto in tanto ci si può anche incontrare senza dover arrivare necessariamente fino all’infinito ! Nononstante questo, fra alti e bassi  ci si rincorre reciprocamente per tutta la vita cercando di sedurci a vicenda... A noi donne piace sentirci tutte come la Duchessa degli Aristogatti che incantata sgrana gli occhi blu battendo le ciglia stupita o facendo finta di esserlo mentre Romeo, il gattaccio rude crescuto e vissuto fra i ruderi e mausolei di Roma, lentamente e con molta nonchalance fa cadere su di lei una pioggia di petali di fiori.  Perché lui, l’uomo del mondo, sa perfettamente che le donne bisogna comprendere per poi stupirle, ma con delicatezza,  con i modi per loro estranei e in un certo senso lontani, prenderle al momento giusto e portarsele via, non importa se sul vecchio furgone rubato o sul  tappeto magico. Le donne invece, nelle fiabe ma soprattutto nella vita reale, altrettanto perfettamente sanno di avere a che fare con le persone molto più semplici che difficilmente si perderanno nei subbugli mentali, trambusti psicologici e sottigliezze non visibili: in parole povere, da quando il mondo è mondo, la quasi totalità dei signorotti si lasciano sedurre dal profumo ammaliante che arriva dalla cucina facendoli sentire coccolati  e dal sottile e rassicurante tintinnare delle posate, che siano di argento o meno dipende... E lungi da me dichiarare che altri mezzi non siano concessi e ancora meno apprezzati ma visto che il tempo è tiranno risulta saggio coltivare per tempo certe armi da poter sfoderare al momento opportuno...

Se io per esempio dovessi invitare per un’aperitivo con le tapas Salvo Montalbano dopo aver saputo che la sua eterna fidanzata Livia Burlando ha deciso di rimanere per sempre a Boccadasse non potrei sicuramente spaventare questo povero uomo con le preparazioni troppo lontane da quelle  siculo tradizionali tanto apprezzate da lui ma neanche rischiare una defaillance sicura cercando di competere con le prelibatezze di Adelina, la sua fedele cameriera e cuoca, secondo lui perfetta, unica e insuperabile. Una trippa potrebbe essere perfetta, non importa se la ricetta proviene dal quadernino  di mia zia Vera...intanto tutte le trippe si assomigliano! Piccanti o meno, con i funghi secchi o senza, con qualche cubetto di patata oppure una manciata di spinaci, bieta o verza. Importante è che sia calda, morbida, quasi avvolgente...

E se per purissimo caso, ma parliamo veramente di algoritmi complicatissimi e improbabili,  la bella e brillante moglie italiana di Collin Firth dovesse decidere che Brad Pitt non merita di finire single fino alla fine dei suoi giorni, sarebbe un errore semplicemente madornale proporre un pinchos fatto di supplì o carciofo fritto alla romana perché lo splendido inglese brizzolato sarebbe sicuramente tentato di scaraventare, con molto aplomb senza dubbio, dalle scogliere di Dover o della Cornovaglia tutto quello che all’Italia conduce, anche da lontano. Perciò un ritorno alle radici fatte di fish & chips presentato diversamente potrebbe rivelarsi una strada percoribile senza rischiare troppo di trovarmi anch'io gettata nelle onde dalle parti di Land's end...

Come in tutte le fiabe dove ci sono tre prove, la terza è sempre la più difficile: tre fratelli del Tavolino magico di fratelli Grimm, tre prove della Lampada di Aladino ma anche Tre porcellini. Mettiamoci anche un ricevimento e fra gli ospiti Vincent Cassel, francese dannato, tanto imperfetto quanto affascinante e maledettamente abbandonato da...lasciamo perdere!!! In questi casi, se si è impossibilitati di vestire con diginità la giarrettiera e il tacco 12 meglio nascondersi in cucina e, nascoste dal pentolame di rame che pende dal soffitto ma anche dai fornelli antichi di pietra e ferro battuto, inviare sui vassoi di porcellana i montaditos  preparati con la baguette fresca e croccante, chèvre al naturale e mini gelatine di jambon persillée. Sperando che il parigino si affacci in cucina chiedendosi chi li ha preparati...



Trippa
 (come la faceva mia zia Vera)


per 3-4persone

500 g di trippa 
(presa in macelleria, già pulita ovviamente)
2 cipolle bionde
1 spicchio d'aglio
3-4 pomodori pelati 
1 bicchiere di vino bianco secco
una manciata di foglie di spinaci 
1 peperoncino
sale, pepe nero
olio extravergine d'oliva


Con un coltello affilatissimo tagliate la trippa a strisce sottili (oppure, fatelo fare dal famoso macellaio di fiducia, nel mio caso Marco, della macelleria al mercato di San Giovanni di Dio). 
Pulite e affettate sottiolmente anche la cipolla e sbucciate e tritate lo spicchio d'aglio.  In una pentola pesante di coccio o di ghisa ma anche una buona di acciaio scaldate 3-4 cucchiai di olio extravergine d'oliva e soffrigetevi leggermente la cipolla e l'aglio. Aggiungete la trippa e fate insaporire tutto, sfumate con il vino e una volta evaporato l'alcol salate e pepate, aggiungete il peperoncino tagliato a pezzettini e i pelati schiacciati con la forchetta. Fate riprendere il bollore, abbassate la fiamma, coprite e cuocete a fuoco lento per 45 minuti. Il liquido dei pomodori dovrebbe bastare ma se dovesse mancare aggiungete un pò di acqua calda o brodo caldo. 10 minuti prima della fine della cottura aggiungete le foglie degli spinaci.




Polpette di pesce spatola con citron confit e chips di buccia di patate 

200 g di pesce spatola sfilettato e privato dalla pelle
1 spicchio di citron confit
la buccia di 1 patata
olio extravergine d'oliva
1 uovo
pangrattato

Sminuzzate con il coltelo lo spicchio di citron confit.
Trittate la polpa di pesce e aggiungetevi quella del citron confit. Con le mani bagnate formate le polpettine grandi quanto un'oliva, passatele nell'uovo sbattuto e successivamente nel pangrattato. 
Lavate la patate e con il coltello prelevate la buccia lasciando un paio di millimetri di polpa di patate. Date alla buccia la forma di una chips.
In una padella per friggere scaldate l'olio (frittura nell'olio alto)  e quando è caldo tuffate le buccie di patate friggendole finche non diventino di un bel colore intenso. Fatele sgocciolare su un foglio di carta di cucina e salatele successivamente.
Friggete anche le polpettine e lascaitele asciugare sul foglio di carta.
Create i Pincos seguendo il gusto personale. 




Tartine con chèvre e gelatine di jambon persilée 

Baguette
formaggio di capra fresco


* Jambon persillée è una terrina di carne affumicata in gelatina che si fa in Francia ed è una delle cose più buone che io abbia mai mangiato. La ricetta la trovate seguendo il link. In questo caso ho "fatto finta" di farlo: ho tagliato a cubetti minuscoli e tutti uguali la carne affumicata e li ho conditi con un trito abbondante di prezzemolo. L'ho distribuito negli stampini di silicone, quelli per le mini quiches. Ho sciolto mezzo foglio di colla di pesce in 100 ml di Sauvignon e l'ho versato lentamente negli stampini fino a coprire tutta la carne. Ho messo nel frigorifero e dopo 3-4 ore si è rassodato. 

Tagliate la baguette a fette alte un dito, spalmate con uno strato abbondante di formaggio di capra e poggiate sopra il dischetto di gelatina. 




Con questa ricetta partecipo alla sfida 60 di MTC


25 commenti:

  1. adoro il jambon persillé, lo faccio d'estate, anche se non raggiunge mai la bontà che ho assaggiato in Francia, adoro la trippa e con gli spinaci aggiunti all'ultimo la proverò, e adoro il tuo modo così' lieve e divertente di srivere cose colte. Insomma, adoro!

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    1. ALla fine non è difficile farlo, basta avere ottima carne e molto tempo a disposizione e ovviamente volerlo impiegare facendo certe permanenze in cucina ! grazie sorella ;)

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  2. Bellissime proposte tutte e tre, ma i pinchos mi fanno impazzire!

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    1. Io ho scoperto da poco la spatola e la trovo eccezionale !! La buccia di patate fritta così, salata e leggermente pepata e condita con un filo di miele è di una bontà unica...provare per credere ! grazie !

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  3. della serie "la classe non è acqua"!
    se riesco a convincere i famigliari a provare almeno una volta nella vita la trippa, proverò la ricetta della zia.
    nel frattempo approfitto degli amici!

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    1. Grazie Irene ! Guarda che potresti cucinarla anche solo per te...poi i familiari si accoderanno, altrimeni...pace !
      A presto !

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  4. tutto fantastico, ma le tartine al jambon persillée, che confesso che non conoscevo, mi hanno sedotto. una proposta di grande spessore, complimenti davvero!

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    1. Grazie Gaia ! SOno contentissima che il jambon persillée piace a tutti...è una ricetta fantastica davvero. Ci vuole solo tempo e attenzione...materia prima a parte! Ci vuole una salsina leggermente acida accanto...

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  5. Meri!!!! Leggerti basta per incarmi e rimanere a bocca aperta, tu saresti capace di sedurre anche senza stare a spadellare, pensa... a me mi hai lasciato k.o. già con la besciamella! Figurati con questo Tapeo tutto seduzione cosa potresti fare!
    Queste sono le tappe più romantiche e sexi che ho letto fino adesso in questa sfida del MTC. E per me sono lacrime di gioia vedere un pincho come il tuo, così declinato per l'occasione ma sopratutto perché è bello pieno!!! Do atto di fede, che Collin Firth, apprezza ambe le cose.
    Non ti dico poi di Montalbano, che so che ormai lo conosci bene... tanto che quel peperoncino che hai messo nella trippa l'hai fatto soltanto per lui!!!
    E dopo "questi accenni d'amore" per l'Italia e l'Inghilterra, non potevi che fare un salto a trovare la vicina Francia e fare un saluto... io ti lovo e devo leggerti di più perché qua ce sempre il meglio del meglio! ... a punto ... come quella gelatine di jambon persilée!!!
    Grazie Donna delle meraviglie!!!

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    1. Però vedi che alla fino ho spadellato!! Sei troppo forte con le lacrime di gioia par il pincho bello carico...certo, una soffiata ci hai dato in rete a tutti :) ti aspetto a Roma, siempre !!
      Un bacione grande...

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  6. Ma sei sempre troppo divertente!! Secondo me li conquisteresti tutti e tre con nonchalance, dentro e fuori la cucina! Bellissime proposte, il pincho raffinatissimo e fresco è forse quello che preferisco ma ora mi hai incuriosito con il jambon persillèe...come facciamo?!
    P.S.: complimenti per la scelta dei soggetti maschili...noto delle affinità anche qui ;-)

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    1. COme facciamo? 1) ti studi la ricetta e quando vieni a roma ti porto dal Norcino di campo dè fiori così compri la carne affumicata e lo fai a Firenze per R. 2) lo faccio io e quando vieni a Roma ti invito a pranzo :)
      p.s hai capito ???

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  7. Ahahahah...tu mi fai impazzire! Ma che t'è preso? A parte che voglio il titolo del tema perché non lo vedo (e nella mia testa è "pensiero stupendo"). Ogni tanto mi perdo anche io ad immaginare di espugnare qualche fortezza, ma non ho mai pensato che forse la maniera migliore è proprio quella della cucina.
    Devo dire che tu hai saputo farlo con grandissima arte e charme e non sarei sorpresa di vederti dover poi gestire la corte di tre marcantoni come la meravigliosa Meryl Streep (a cui tu assomigli, secondo me) nel film Mamma Mia.
    Sei una grande e ti vorrei vedere vincere!
    Un abbraccio mia cara.

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    1. "Pensiero stupendo" sarebbe stato ideale, porca paletta perchè non ci ho pensato??? Inveceil nome è: Si resiste a tutto tranne che alle tentazioni !
      Per finire sull'isola di Mamma Mia sarei disposta anche a sbucciare le patate senza scopo di lucro e ci resterei pure !!
      Grazie bella !
      Un abbraccio.

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  8. Ah, si!
    avevo visto la foto, su MTC, ma non mi ero soffermata.. purtroppo! un contesto decisamente diverso e molto più invidiabile, con tutto quel bendiddio a cui è dedicato!
    :-)

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  9. Avevo cominciato a leggere il tuo post ieri, poi è terminata la pausa pranzo e ho chiuso il collegamento. Oggi ritorno e rimango incantata dalla tua verve e dalle splendide ricette.

    A dire il vero mi hai ricordato un episodio della mia vita: ero gggggiovane e innamorata, i miei genitori erano via per lavoro (di mio padre) e io decisi di invitare a pranzo a casa mia il mio lui del momento. Con mia sorella sceglilemmo attentamente il menù: tagliatelle con sugo di noci, spiedini di carne con patate al forno e tiramisù. Fu un disastro: le tagliatelle erano poco condite, gli spiedini poco cotti (le patate andavano benino), e il tiramisù così liquido che sembrava una palude allagata. Ricordo ancora la mia estrema mortificazione quando mio fratello estrasse da quel liquame un capello coperto di goccioline di mascarpone liquido, chiedendomi se quello fosse l'ingrediente segreto. Credo che sia da allora che ho l'ansia da prestazione in cucina. :-)

    Tu di sicuro non avresti combinato un disastro così totale: me lo dicono le tue tapas, sapientemente studiate, il piatto giusto per sedurre l'uomo giusto. ;-)
    Grandissima Marina!

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    1. Penso che tutti abbiamo nel magazino dei ricordi un episodio di seduzione a tavola mancato ! Però, con le quaglie ripiene potreti fare stragge cara Mapi :) Io la prima volta che feci gli gnocchi per mio ormai marito misi talmente tanta farina che lui ancora oggi quando li faccio mi chiede se il porto d'armi è valido...
      Grazie e a presto !

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  10. Mi sono incantata sulla tua presentazione e sui tuoi montaditos, sono splendididamente affascinanti e invitanti!

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  11. viste le premesse, lo avrei intitolato "travolti da un insolito destino". Con te nella parte della Melato e uno dei tre a scelta, nella parte di Giannini :)
    Qui siamo ad un livello di eleganza e di raffinatezza senza pari: ho scritto tutte e tre le ricette (pure la trippa!!!!) e son qui che fantastico sullo jambon persille. E a come faro' a imboscare in valigia un vaso di limoni confit. Le tentazioni a cui non so ressitere, io, sono quelle di questo blog, altro che uomini :)
    Braverrima!

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  12. Ciao Marina, i signori che citi sono un concentrato di fascino, ma se sono umani, non hanno alcuna possibilità di scampo con le tue tapas. Se poi ne parlano con gli amici, corri il rischio di trovarti con una oggettiva mancanza di tempo, per far fronte alle richieste!!! Io intanto provo il tuo jambon persillée che deve essere fantastico!Un abbraccio!

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