giovedì 3 luglio 2014

Tortino di cous cous al prezzemolo, berberé e gorgonzola con caviale al pomodoro...Cous cous sa persunom, gorgonzolom i kavijarom od paradajza...






Quando ormai 24 anni fa  avevo lasciato Belgrado per trasferirmi in Italia sapevo che la mia vita sarebbe stata spezzata in due. Non intendo dire con questo nulla di tragico, triste o irrecuperabile...né mi pento,  né soffro...rifarei tutto se dovessi !  
Nel momento in cui io avevo chiuso la valigia per portarla a Roma ho creato  una cicatrice che ha chiuso per sempre il capitolo chiamato Belgrado. Non l’ha cancellato, l’ha messo sotto vuoto costringendomi a continuare la mia vita in un certo senso come se fossi nata un’altra volta. E io l’ho fatto...ma da quel momento in poi ogni mia permanenza nella città dove sono nata è diventata  passiva. Come se io non esistessi più per lei ma nemmeno lei per me.  Come se non ci conoscessimo più. Ingenuamente pensavo che da quel momento Belgrado si sarebbe fermata così come l’ho lasciata, che non sarebbe cambiata, che avrebbe continuato ad aspettarmi tranquilla, pigra e immobile sulle rive della Sava e del Danubio. Ogni volta che torno la cerco ma non riesco a vederla, a riconoscerla...non c’è nelle vie del centro e in periferia ancora meno, non c’è né sotto i tigli che profumano dopo le piogge di giugno né dietro le facciate ormai scrostate del mio vecchio liceo. Fino a poco tempo fa c’era in un paio di ristorantini vicino al mercato Kalenić ma con enorme dispiacere noto che anche lì il suo eco inizia a scarseggiare, a scomparire direi. Una strada in discesa sarà, lo so...senza possibilità di fermarlo.  C’è chi dice che è solo il tempo che passa e che le cose non possono mai mantenere la stessa forma e lo stesso significato che avevano prima, che le cose semplicemente accadono senza di noi : sarà pure vero ma non è mica detto che sia sempre positivo e facile per accettare...

Mi piace l’idea che lei continua ad aspettarmi da qualche parte e che sono io a non vederla...mi conservo la speranza di trovarla un giorno...sì, sarà cosi, preferisco pensare così...











Kada sam se pre 24 godine iz Beograda preselila u Rim znala sam da će moj zivot biti presečen na pola. Neću time da kažem ništa strašno, tužno ni nepovratno...ne kajem se, ne patim...sve bih ponovo uradila da se nekim slučajem vratim unazad ! U trenutku kada sam zatvorila kofer jednostavno se na tom preseku stvorila rana koja je zarasla i zauvek zatvorila paragraf o mom beogradskom životu. Ta rana je napravila vakum i primorala me je da iz njega izadjem i ponovo se rodim na nekom drugom mestu. Ja sam to poslušno i uradila ali od tog trenutka svaki moj sledeci boravak u gradu u kome sam rodjena i odrasla postao je pasivan. Kao da je on za mene prestao da postoji ali i ja za njega. Kao da smo odjednom jedan drugome postali stranci. Naivno sam verovala da ce se Beograd zaustaviti, prosto učauriti onakav kakvog sam ga ostavila, da se neće promeniti i da će strpljivo, lenjo i nepomicno nastaviti da me čeka na ušću Save u Dunav, tamo gde je oduvek i bio. Svaki put kada se u njega vratim ja ga tražim ali ga ne vidim, ne mogu da ga prepoznam...nema ga u ulicama u okviru kruga dvojke a na periferijama jos manje, nema ga ni ispod lipa koje mirišu posle junskih kiša niti ga ima iza vec malo oguljene fasade moje stare gimnazije. Do pre manje-vise godine dana ga je još i  bilo u kafani “Kalenic” preko puta istoimene pijace ali je na moju preogromnu i neopisivu žalost i odande pocelo da ga fali, rekla bih da nestaje...Ulica je strma i vec znam da niz nju nema zaustavljanja. Kažu da je to radi vremena koje neumitno prolazi i da se treba pomiriti sa time da stvari ne mogu da zadrže stalno isti oblik i sadrzaj...jednostavno se dešavaju a mi na njih nemamo nekog preteranog uticaja: možda je to i tacno ali ja nisam potpuno uverena da je to i dobro...
Dopada mi se ideja da me Beograd i dalje strpljivo i verno čeka sakriven iza neke krošnje koju za sada nisam u stanju da pronadjem...čuvam nadu da ću ga jednog dana ponovo sresti...da, tako će i biti, meni se baš tako dopada...
Kao sto je govorio Momo Kapor, Beograd nije sav u Beogradu, on je najviše u čežnji za njim.








Per 1 persona :
50 g di cous cous
100 ml di acqua
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di cubetti di cetriolo
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
½ cucchiaino di berberé *
3 fette di melanzane fritte (erano piccole ovviamente)
60 g di gorgonzola piccante a cubetti
Sale, pepe
Per il caviale di pomodoro :
50 ml di salsa di pomodoro
50 ml di acqua
2 g di agar agar (1/2 cucchiaino)
1 bicchiere di olio di semi (ma io ho usato quello extravergine per non dover comprare l’olio di semi)
*Berberé è una miscela di spezie ( paprica dolce, peperoncino, pepe nero, zenzero, cardamomo verde, fieno greco, noce moscata, cannella, chiodi di garofano e pimento) che viene utilizzata nella cucina etiope ed eritrea.

Portare a bollore l’acqua e versarla sopra il cous cous. Coprire e lasciare un paio di minuti. Sgranare con la forchetta, aggiungere il prezzemolo tritato, il cetriolo, sale e pepe. Condire con 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
Tagliare a strisce le fette di melanzana fritta e mescolarle insieme ai cubetti di gorgonzola.
Poggiare il coppa pasta di 6 cm di diametro sul piatto e riempirlo di ½ di cous cous, premere bene con il cucchiaio per livellare, disporre sopra le melanzane con il gorgonzole e finire con l’altra metà di cous cous.  Premere di nuovo bene per livellare il tortino.
Metere l’olio in una ciotolna e lasciarlo nel frizer per 15 minuti (deve diventare molto freddo ma non solido).
Per il caviale di pomodoro:
Scaldare la salsa di pomodoro diluita con l’acqua e quando ha raggiunto l’ebollizione togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere l’agar agar mescolando molto bene con la frusta a mano per evitare che si creino i grumi. Rimettere sul fuoco e bollire per un paio di minuti senza smettere mai di mescolare. 
Prendere il pomodoro CALDO con una siringa (una normalissima siringa che si compra in farmacia) e far scendere il liquido a gocce minuscole nel olio APPENA TOLTO DAL FRIGORIFERO. E per magia si creeranno immediatamente i chicchi di “caviale” perfetti...!! Tirarli su con una schiumarola, metterli su un piattino freddo e conservarli nel frigorifero prima di utilizzarli.
Per servire sfilare attentamente il coppa pasta dal tortino e decorare con il caviale al pomodoro.
Io ho tolto l’ago della siringa ma forse tenendolo le gocce sarebbero state ancora più piccole...da verificare !
Bisognerebbe sciacquare il caviale (in un colino) sotto l’acqua corrente FREDDA prima di utilizzarlo ma io non l’ho fatto un po’ per paura di non rovinarlo (non è vero, non si rovina me l’hanno assicurato) ma soprattutto perché la preparazione era salata. Nel caso del caviale dolce ovviamente bisogna farlo.








Za 1 osobu :
50 gr couscous-a
100 ml vode
1 kašika seckanog persuna
1 kašika krastavca iseckanog na jako male kockice
1 kašika maslinovog ulja
½ kasicice zacina berberé *
3 šnite prethodno prženog plavog patlidzana (moje su bile male naravno)
60 gr gorgonzole isečene na kockice
So, biber
Za kavijar od paradajza :
50 ml soka od paradajza
50 ml vode
2 gr mlevene alge agar agar (ili želatina u prahu) – ½ kašičice
1 časa suncokretovog ili nekog drugog biljnog ulja (ja sam koristila maslinovo da ne bih morala da kupujem neko drugo i sve je prošlo kako treba)

* berberé je mix začina koji se koristi u kuhinji Eritreje i Etiopije. Čine ga slatka paprika, ljuta papričica, crni biber, djumbir, zeleni kardamomo, muškatni oraščic, cimet, klinčic. 

Preliti couscous ključalom vodom, poklopiti i ostaviti da nabubri. Razgrnuti viljuškom i dodati seckani peršun, krastavac, kašiku maslinovog ulja, berberé začin, so i biber.
Iseckati prženi plavi patlidzan i pomešati ga sa kockicama gorgonzole.
Na tanjir staviti metalni obruč prečnika 6 cm i napuniti polovinom couscous-a. Pritisnuti kašikom da se poravna i staviti preko patlidzan sa gorgonzolom. Pokriti ostatkom couscous-a i ponovo pritisnuti kašikom.
Sipati ulje u jednu ćasicu i ostaviti ga 15 minutga u zamrzivacu. Mora da postane JAKO HLADNO  ali jos uvek tečno.
Staviti  sok od paradajza sa vodom da provri i kada je provrelo, skloniti sa vatre, sipati agar agar i mesati žicom dok se potpuno ne rastopi. Vratiti na vatru i ostaviti da vri jos par minuta neprestano mešajuci.
Napuniti špric za injekcije (da, da, najobicniji špric za injekcije koji se kupuje u apoteci)  VRUCIM sokom od paradajza  pažljivo spustati minijaturne kapljice u JAKO HLADNO ulje. “Kavijar” će se nekom čarolijom odmah napraviti čim malo prodrmate ćasicu sa uljem. Rešetkastom kašikom ga pokupiti iz ulja i staviti na hladan tanjirić. Čuvati u frizideru do serviranja.
Ja sam skunula iglu sa šprica ali mozda bi perlice bile jos sitnije kada bi se igla ostavila...ko proba neka javi !
Moze i da se ispere pod mlazom HLADNE vode ali ja to nisam uradila jer se radilo o slanom receptu. U slucaju pripreme ukrasa za neki kolač, sladoled ili krem naravno da to treba uraditi !





11 commenti:

  1. Ciao si capisco la tua ricerca e ti dico ricordarla con il cuore cosi almeno mantieni il ricordo cercarla non la vista non la troverai più. Buono questo piatto il berberè so cosa tratta ma mi piacerebbe avere le proporzioni o ognuno lo crea da se come il masala.Buona fine settimana ciaooo

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    1. Hai ragione ! Lo so che non la troverò più ma ricordarla di tanto in tanto mi piace anche se mi rende triste...è un modo per pensare un po' aa come accadono le cose, no? E sopratutto perché...Per il berberé io lo compro già fatto e non so neanche se esiste la ricetta vera con le proporzioni esatte, penso dipenda da persona a persona.
      ciao, buon fine settimana anche a te !

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  2. mi piace il tuo cous cous, io uso il tabasco, ma vorrei provare il berberè, penso che sia anche meno piccante ma carico di sapori e odori...io chiusi il rapporto con la mia città 40 anni fa, Roma mi attraeva, adesso tornerei tanto volentieri indietro, l'ho amata questa città, ora non più, non trovo più la città che avevo conosciuto, una città che si apprestava a cambiare volto, a migliorare, adesso sta scendendo in picchiata...ciao carissima

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    1. confesso di aver conosciuto il berberé qualche mese fa in un ristorantino grazioso in via delle zoccolette e mi ha conquistato proprio perché non è solo piccante ma anche pieno di profumi. Delle volte mescolo al cous cous un cucchiaio di paté di olive...mah, penso che non trovando i luoghi che abbiamo amato così come li trovavamo prima sia un pò lo specchio del tempo che passa e che non ci piace quel fatto...io cerco di non pensarci ma delle volte inciampo e succede ogni volta quando torno da Belgrado...io sono arrabbiata con tutto quello che è successo e poteva succedere meglio...buona notte cara !

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  3. Predivna prica! I sama se tako ponekad osetim i kad samo na kratko odem iz Beograda. Recept obavezno isprobavam, narocito ste me zaintrigirali ovim sfericama od paradajza :)

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    1. Videces da nije nista tesko da se napravi treba samo da se dobro ohladi ulje i da se covek izvesti u ispustanju mini kapljica iz sprica : sto su manje, vise lice na kavijar !

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  4. Uzivala sam u celom postu, prici, slicama i receptu, kao i u setnji rimskim ulicama u novom broju "mezzimceta".:))

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    1. bas mi je drago, nadam se da te necu razocarati ni u sledecim epizodama "mezzimcica" !

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  5. Chi siamo, le nostre origini, da dove è partito tutto non lo dimenticheremo mai, anche se un nuovo cielo ci accoglie con tutte le possibilità e le braccia aperte... in fondo fermare un ricordo positivo è un modo per renderlo eterno...
    Il tortino è bellissimo, adoro usare anche io il coppapasta! ;-)

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    1. Hai ragione...aggiungerei anche che non abbiamo alternative se non di diventare eternamente infelici e sopratutto senza ricordi !
      Coppapasta è geniale, io uso anche nel quotidiano e non solo per fare le foto per il blog !
      Un bacio !

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