giovedì 31 luglio 2014

Sbrisolona con crema pasticcera salata e peperoni rossi...Slani crumble sa crvenom paprikom...





Quando è nata mia figlia, una delle mie amiche più care mi ha chiamato e mi ha detto più o meno questo : “ Carina è carina ma ti assomiglia così tanto che potrebbe tranquillamente essere anche la figlia della tua vicina di casa !” Sono passati 17 anni ormai e contro gli occhi blu di suo babbo e le gambe lunghe ogni mio sdegno non sarebbe altro che  prendere inutilmente il muro a testate però  qualcosa avrò pur fatto, qualche traccia avrò pur lasciato...
ho insistito sul fatto che per salire sull’altalena bisogna sempre fare la fila, che si mangia con le posate e non con le mani e soprattutto non con la bocca aperta, che un grazie, un prego e un sorriso non costano nulla  e che per andare in spiaggia ci si veste in un modo e per andare a scuola in un altro.

Pensandoci bene ho insistito fino alla nausea sul fatto che bisogna guardare oltre al proprio naso e che pretendere solo ed esclusivamente  qualcosa di materiale è il segno di superficialità, che bisogna innanzitutto sapere le cose e avere fame di sapere,  rifletterci sopra e guardare dentro le cose.  Se ci penso di aver preteso da una creatura di 7 anni  di visitare Parigi leggendo una  guida turistica (va bene che si trattava di una guida con i disegni ma pur sempre una guida) e di non essere mai stata una chioccia che protegge a oltranza il proprio pulcino senza aver chiesto prima : “ma sei sicura di non avere anche tu una parte della colpa ?” mi viene quasi di getto pensare o sospettare o semplicemente e sinceramente avere addirittura paura  che mia figlia un giorno potesse  odiarmi o ritenermi insensibile, noiosa o quant’altro...come minimo ! Oppure, per uscire dalla sfera di egocentrismo dove di tanto in tanto tutte le mamme finiscono, tremavo dalla paura che lei potesse iniziare a reagire per ripicca o ancora peggio che potesse scegliere un’altra strada, gli altri modi per il desiderio tutto naturale di distinguersi da me ! Ero caduta anch’io nella trappola dei pensieri contorti facendo tutto quello (o quasi) che faceva mia madre senza volerlo o almeno senza volerlo ammettere ! Facevo la dura per insegnarle che nella vita ci sono anche le difficoltà, volevo che lei capisse quanto l’amassi leggendo dentro le cose che facevo e non semplicemente dandole sempre retta ma poi ero terrorizzata che lei potesse pensare che non le volessi bene abbastanza ! Insomma, volevo che lei fosse sicura del mio amore incondizionato senza dirglielo chiaramente perché sarebbe stato troppo facile, volevo che lei si fidasse di me...Non che lei non si fosse ribellata e neanche poche volte...continua a farlo e penso che certe miei modi  non “zuccherini” me li rinfaccerà fino alla fine dei miei giorni ! Penso anche di averlo messo in conto, quello sì. Potevo immaginare che un giorno si sarebbe vestita come mi vesto io, potevo prevedere che avrebbe acquisito i miei modi di parlare, sorridere o che ne so  io...di incrociare le gambe,  potevo sperare di vederla un giorno sfogliare le riviste di cucina con la stessa curiosità che avevo io a 17 anni e compiere i primi passi in cucina (con un notevole successo) ma mai e poi mai avrei sognato che un giorno di primavera per puro caso ci saremmo trovate a pranzo in un ristorantino delizioso (e un po’ retrò) dietro Ponte Sisto e dopo aver mangiato una tajine di ceci  e funghi al berberé e diviso un dolcetto alla cannella lei mi avrebbe detto con assoluta spontaneità e con gli occhi che brillavano : “è bellissimo questo posto...mi hai abituato troppo bene,  mangiare non significa solo nutrirsi, il piacere di mangiare bene in un bel posto e  stare bene mangiando è qualcosa di impagabile, ne vale sempre la pena...”

I figli sono pezzi di cuore...









Kada se rodila moja cerka, jedna od mojih najstarijih i najboljih drugarica me je pozvala telefonom i rekla mi manje vise sledece: “Slatka je nema sta a toliko lici na tebe da moze mirne duse da prodje kao cerka tvoje komsinice !” Proslo je vec 17 godina i ne udaram vise glavom o zid zbog plavih ociju koje je nasledila od oca a ni zbog dugih nogu koje joj sigurno nisam ja ostavila u amanet ali mora da sam i ja nesto uradila, mora da sam i ja necim doprinela...Insistirala sam na tome da se u parku ceka na red pred ljuljaskom, da se jede viljuskom a na prstima a narocito da se ne jede otvorenih usta, da hvala, molim i izvoli ne kostaju ama bas nista kao ni osmeh a da se za plazu oblaci na jedan nacin a za skolu na drugi. Kada malo bolje razmislim insistirala sam do beskraja da treba da se gleda dalje od sopstvenog nosa i da je zadrzavanje samo na materijalnim stvarima  uglavnom odraz povrsnosti, da iznad svega treba biti gladan znanja i truditi se da se stvari razumeju, razmilsjati o njima i gledati u dubinu tih istih stvari. Kada samo pomislim da sam je navela da sa 7 godina razgleda Pariz uz citanje turistickog vodica (dobro jeste da je bio sa crtezima ali je ipak bio vodic) i da sam se jako mnogo trudila da se ne pretvorim u kvocku koja bezuslovno stiti sopstvene pilice a da pri tome ne pitam “a dobro da li si ti bas sigurna da nisi nimalo kriva?”dodje mi kao nesto sasvim prirodno da pomislim, da posumnjam ili bar da se najjednostavnije i najiskrenije uplasim da bi moja cerka jednog dana mogla da me zamrzi, da me smatra neosetljivom i izuzetno dosadnom osobom ili tako nesto slicno...kao minimum! Ili sam, cisto da izadjem iz sfere egocentricnosti u koju cesto zapadnu majke i ocevi (cesce majke, da budemo iskreni), drhtala od straha da ne pocne da odbacuje sve sto ja govorim iz cistog pubertetskog inata ili da ne krene nekim drugim putem samo zbog toga da bi se posto poto od mene razlikovala ! Jednostavno sam zavrsila u klopci tih zamrsenih opsesivnih misli gde mi je bilo jasno da nesvesno radim sve ono sto je i moja mama radila samnom ili mozda cak i svesno ali nisam to sebi htela da priznam. Pravila sam se da sam vise od kamena nego sto u stvari jesam ne bih li joj ukazala da u zivotu postoje i teskoce, zelela sam da ona shvati koliko je volim gledajuci stvari koje za nju radim a ne dajuci joj samo za pravo da bih odmah posle toga bila na smrt preplasena samom pomislju da bi ona mogla da pomisli da je ne volim dovoljno ! Ukratko, zelela sam svim srcem da ona veruje u moju bezuslovnu ljubav a da joj to ne kazem jer bi to bilo suvise lako i jednostavno, zelela sam da ima poverenja u mene...Nije da se ona nije bunila, bunila se jos kako i buni se i dalje i mislim da ce mi odredjene stvari prebacivati do kraja zivota ! Ali mislim da sam na to i racunala...jesam. Mogla sam da pretpostavim da ce se jednog dana oblaciti na moj nacin, da ce prekrstati noge kada sedne bas onako kao sto to i ja radim, da ce imati moj osmeh, moj nacin govora. Mogla sam da se nadam da ce jednog dana poceti da prelistava i konsultuje casopise sa receptima sa istom mojom radoznaloscu kada sa mimala 17 godina i da ce sa puno entuzijazma krenuti prvim koracima  kuvanja (uz dosta dobre rezultate, nije sto je moja...) ali ni u snu nisam mogla da pretpostavim da cemo se jednog prolecnog dana sasvim slucajno zajedno obreti na rucku u jednom preslatkom restorancetu bas iza Campo dé Fiori i da ce mi ona, posto smo za rucak jele Tajin sa leblebijama i pecurkama zacinjen berberéom i podelile kolacic sa cimetom, na izuzetno spontan nacin i sa sjajem u ocima reci : “bozanstveno je ovo mesto...navikla si me na lepe stvari a jelo je jedno od njih, ali uzivanje u jelu u dobrom drustvu i na lepom mestu je nesto sto nema cenu ali uvek vredi “

Ne znam da li cu ikada vise biti tako ponosna...








125 ml di latte

10 g di farina di riso

1 tuorlo (20 g)

1 cucchiaio colmo di pecorino romano

1 cucchiaino di burro

1 pizzico di noce moscata

Pepe nero macinato



1 peperone rosso di 200 g

½ cipolla rossa di Tropea (piccola)

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

sale



170 g di farina integrale

80 g di nocciole tostate e tritate

100 g di burro freddo

sale

1 albume

1 cucchiaio di timo fresco



Per la crema pasticcera

Con una piccola frusta a mano mescolare bene il tuorlo con la farina di riso, un pizzico di sale e 30 ml di latte (circa). Se dovessero crearsi i grumi (facile) utilizzare il mixer a immersione. Scaldare bene il latte rimasto e versarlo a filo sulla pastella di farina  di riso mescolando continuamente. Versare tutto in un pentolino e cuocere (sempre mescolando) a bagnomaria per qualche minuto, finché la salsa non cominci ad addensarsi. Aggiungere il pecorino grattugiato e il burro continuando a mescolare bene. Condire con noce moscata e pepe nero macinato al momento. Lasciar raffreddare.

Per i peperoni

Affettare finemente la cipolla e il peperone precedentemente lavato e mondato. Farlo stufare in un tegame con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva aggiungendo un pizzico di sale e un poco di acqua se serve.

Per la pasta

Mescolare la farina con le nocciole tritate, il timo e il sale. Aggiungere  il burro tagliato a dadini  (oppure grattugiarlo con la grattugia a fori grossi dopo averlo lasciato per 20 minuti nel congelatore, io l’ho trovato molto comodo), l’albume d’uovo e impastare con le punte delle dita per ottenere un impasto tutto fatto a briciole.

Foderare con la carta da forno una teglia di porcellana (13 cm la mia e ci sono volute 2) e coprire il fondo con uno strato di briciole di pasta alto ½ dito premendo leggermente con le mani ma lasciando che le briciole restino visibili. Stendere 1/2 della crema pasticcera  e disporvi sopra 1/2 dei peperoni stufati. Coprire con uno strato di briciole di pasta pressando leggermente con le mani.

Cuocere nel forno precedentemente riscaldato a 190° per 20-25 minuti.

Raffreddare completamente prima di sformare.

Servire tagliato a spicchi come stuzzichino accompagnando un aperitivo.

Questa ricetta è la copia salata dell'interpretazione della classica sbrisolona fatta dalla mia amica blogger Milena. Grazie.





125 ml mleka

10 gr pirincanog brasna (ili gustina)

1 zumance (vece)

1 puna kasika rendanog ovcijeg sira

1 kasicica putera

 Na vrh noza muskatnog orasceta

Mleveni crni biber



1 crvena paprika (200 gr)

½ manjeg crvenog luka

1 kasika maslinovog ulja

So



170 g integralnog brasna

80 g prepecenog i mlevenog lesnika

1 kasika timijana

100 g hladnog putera

So

1 belance



Krem

Rucnom metalnom zicom umutiti zumance, pirincano brasno, malo soli i 30 ml mleka (manj vise). Ukoliko mislite da bi moglo da se zgrusa (a veoma je moguce) koristite stapni mikser. Zagrejati mleko i umesati ga pazljivo u smesu sa zumancetom. Sipati u malu serpicu i kuvati (stalno mesajuci zicom) na pari nekoliko minuta dok krem ne pocne da se zgusnjava. Dodati rendani sir i parcence putera, dobro promesati i zaciniti sveze mlevenim biberom i muskatnim orascetom po ukusu. Ostaviti da se ohladi.

Paprike

Oprati i ocistiti papriku od semenki i iseci je na tanke slajfne. Oljustiti luk i iseci ga na tanka rebarca. Posoliti malo i Izdinstati u tiganju sa 1 kasikom maslinovog ulja. Ukoliko je potrebno dodati malo vode.

Testo

Pomesati brasno, mlevene lesnike, timijan i so. Dodati puter iseckan na kockice (ili narendan na krupnom rendetu za jabuke posto je stajao 20 minuta u zamrzivacu – nalazim da je to jako zgodan nacin), belance i umesiti brzo vrhovima prstiju da se dobiju mrvice od testa.

Obloziti papirom za pecenje 2 porcelanske tepsije precnika 13 cm (naravno da mozete da koristite i jednu vecu) i prekriti dno  ½ prsta debelim slojem mrvica od testa. Pritisnuti prstima ali  ne preterano. Naneti 1/2 krema ipreko njega 1/2 dinstanih paprika. Pokriti slojem mrvica od testa i pritisnuti lagano rukom.

Peci u prethodno zagrejanoj rerni na 190° 20-25 minuta.

Ostaviti da se ohladi u tepsiji.

Sluziti iseceno na trouglove uz aperitiv.

Ovaj recept je moja slana interpretacije slatke verzije originalnog recepta na blogu moje blog drugarice Milene. Hvala.



10 commenti:

  1. Jao divno!!!!!
    Kakva je Martina! Zaista sjajna! Ono malo što sma uspela da je upoznam me je oduševilo. Bravo mama i tata :)

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    1. Zaista nisam neka kvocka, stavise...ali nikada necu zaboraviti sta mi je rekao jedan nas drug kada se rodila Martina (on ima dvoje dece i oboje su stariji od nje) : deca ti uzmu sve sto se iz te moze uzeti ali ti na kraju daju uvek nesto vise ! Cekamo te...

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  2. Davvero i figli so' piezz 'e core, e come è bello e delicato il tuo racconto sulle ansie di una mamma che fa di tutto per trasmettere alla figlia i suoi valori e un modo giusto di affrontare la vita! E che bello quando un giorno, dopo mille contestazioni e tanti dubbi (nostri) riceviamo la conferma che i nostri sforzi sono serviti!
    ... E di questa magnifica ricetta, vogliamo parlarne? Me la segno, perché ha tutto il profumo dell'estate, con quel tocco di raffinatezza che solo tu sai dare!
    Un abbraccio.

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    1. Grazie carissima Mapi ! Che fatica essere genitori...faccio parte di quelli che credono che l'unica cosa che vale sia l'esempio, ma quanto lavoro !! però come diceva sempre mia madre : hai messo al mondo un figlio mica un cappello !!
      Io ho due blog-guru: una sei tu e l'altra è quella santa donna di Milena del blog Una finestra di fronte...lei ha fatto la sbrisolona come fosse una torta di pesche e per me è stata una sfida !
      Grazie ! Buone vacanze, bacio !

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  3. Bellissimo il tuo racconto, e da quello che mi immagino, con tua figlia stai facendo un ottimo lavoro.
    La ricetta? nemmeno te lo dico...la copio e la provo prestissimo.
    Buone vacanze Marina

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    1. Cara Aurelia, che tesoro che sei...spero veramente di vederti presto e di fare due risate con te, me lo prometti ? Un abbraccio Toscanaccia e un grande bacio...

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  4. Mia cara, non so se avrò mai la tua stessa soddisfazione… Ho cercato di educare i miei figli nella stessa tua maniera, ma essendo maschi, forse non reagiranno come la tua… almeno, finora non è successo… e sono sempre sull'orlo di un pensiero quasi ossessivo che mi dice "hai fatto male…" Spero solo che un giorno comprendano tutto l'amore che comunque c'è dietro e non prendano questo mio modo di educarli per distacco o, peggio, per mancanza… vedremo…
    La ricetta è una meraviglia, che farò sicuramente entro l'estate!

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    1. Prima o poi penso di si cara Stefania...certo, conta moltissimo anche il carattere ma anche il fatto che i maschi e le femmine sono proprio diversi : loro da Marte e noi da Venere, c'è poco da fare ! In ogni caso anche nel fare il genitore mettersi in discussione è sempre un bene...
      Grazie, un grande abbraccio..buona estate anche a te !

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  5. O kako divan post! Ja ne mogu ni zamisliti kakva ću mama biti kasnije... Ne znam ni da li sam sada dobra. Obično mi kažu da sam Iću razmazila, a ja to ne volim. Samo ne umem biti stroga... Volela bih da uradim pravu stvar i baš se plašim...

    Tvoja ćerka je sjajna, vidi se!

    Crumble je super!!! Isprobaću... :)

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    1. Kao i u stvarima koje sa decom nemaju nikakve veze u svakom braku na jako spontan nacin dodje do "podele obaveza i uloga" (gde do toga ne dodje na spontani nacin odatle teba po meni samo bezati !) pa i ulogu "strogog" roditelja preuzme na sebe onaj koji je takav po prirodi. A i onaj drugi mu to dozvoli...ne bih ja to nazvala strogoscu u nekom klasicnom smislu nego doslednost za koju je potebno da si stalno prisutan i da se retko opustis !! To je onaj ceh koji placaju oni koji preuzmu tu ulogu...stalno moraju da su budni ! Ali ni to nije pravilo Miki - ja jednostavno ne mogu tebe da zamislim kao nekoga kome ce dete da "pobegne". Neko iz cijih ociju izlazi neznost i dobrota ne moze a da dobre principe ne prenese na dete...
      Moja cerka je vec velika, to je ono sto je strasno...vec razmislja o fakultetu a ja samo trepcem (kada sam sama naravno )..

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