venerdì 20 dicembre 2013

Praline di polenta con cuore di 'nduja ovvero...la felicità di una sorpresa...





Sono sempre stata affascinata dagli oroscopi.
Li ho sempre visti come i giocattoli che permettono ad ogni bambino di rendere unico il proprio gioco. L’oroscopo è sempre una storia a sorpresa che ci viene proposta, una favola, un sogno, un desiderio mai espresso davvero ma immaginato sicuramente più di una volta. Una visione che non sapevamo neanche  di aspettare ma quando la sentiamo bussare alla finestra allora riconoscerla diventa un gioco...appunto.

Quando l’inaspettato che aspettavamo accade, siamo felici...


Oduvek sam bila fascinirana horoskopima. Oni su kao igracke koje svakom detetu daju mogucnost da pretvori igru u nesto apsolutno njegovo. Horoskop je nama nepoznata ponudjena prica, bajka, san, skrivena zelja koju nikada nismo  poverili nikome ali smo je zamisljali mnogo puta. Vizija koju ni ne znamo da oduvek cekamo a kada nam zakuca na prozor prepoznamo je odmah...bas kao u igri.
Kada nam se nenadano desi ono sto smo potajno prizeljkivali, onda smo srecni...



 



"In che meraviglioso ristorante di fine Ottocento lui vi porta, con quel tavolo di signori là in fondo, tutti con cilindro e giacca nera edoardiana ? Fuori dal tempo. Le posate sono d’argento, pesanti, brillanti e nessuno le sa usare come voi. La tovaglia è ricamata a mano, bianca come il vostro candore che adesso gode la meraviglia. I piatti piani e fondi hanno disegni blu di case vittoriane nel bosco. I suoi baci delicati arrivano al momento del dessert. L’amore è una canzone senza fine, fuori e dentro la storia." (Marco Pesatori, oroscopo "D" Repubblica)



U kakav to prefinjeni restoran koji kao da je izasao iz XIX veka vas On vodi, za  otmeni sto u uglu, sa gospodom u crnom odelu i sa cilindrom na glavi? Van vremena. Srebrni teski i svetlucavi bestek kojim niko ne ume da se sluzi kao sto Vi umete. Rukom vezeni stolnjak beo bas kao vasa cednost spremna uzivanju. Plitki i duboki tanjiri ukraseni slikom tamno plave viktorijanske kucice sakrivene u sumi. Njegovi poljupci stizu umesto dezerta. Ljubav je pesma bez kraja, van vremena i prisutna svuda oko nas. (Marco Pesatori, horoskop "D" Repubblica")

 



"Anche se al vostro amore scrivete in sanscrito lui ora capisce. E’ così innamorato anche se ancora non ve ne foste accorte. Se la calligrafia è la vostra, vi legge anche in devanagiri. Diteglielo in mandarino, sussurratelo in greco antico, parlategli in aramaico mentre lo baciate. Ora capisce. Si scioglie, gode, si fa brillare gli occhi, si emoziona. Perché nella galassia è difficile trovare un’altra come voi, di questi tempi. Lui lo sa. Lui non è il solo a saperlo. Venere dista dal vostro sole 60 gradi, che è la distanza della dolce intensità dell’amore." (Marco Pesatori, "D" Repubblica)



“Cak i da vasem Dragom pisete na sanskritu on vas sada razume. Lud je od ljubavi prema vama a vi to do sada niste ni primetili. Ukoliko se o vasem rukopisu radi, on ga cita cak iako se radi o devanagiriju. Govorite mu na mandarinskom, sapucite mu na starogrckom, pricajte mu na staro armenskom dok ga ljubite. On sada razume. Topi se, uziva, oci mu blistaju i uzbudjen je. Zna da je u citavoj galaksiji u danasnje doba tesko pronaci jednu kao sto ste Vi.On nije jedini koji je  toga svestan.  Venera je na 60 % od vaseg Sunca sto je tacno rastojanje intenziteta ljubavi.” (Marco Pesatori, horoskop “D” Repubblica).



Per 30 praline circa

100 g di polenta bramata (di mais o taragna)
(e resterà per abbrustolirla il giorno dopo)
‘nduja
50 g di taleggio


Dividere la ‘nduja in perline più piccole di una nocciola e modellarle con le mani. Disporle sul foglio di carta da forno e lasciarle nel congelatore per 15 minuti.
Cuocere la polenta nell’acqua leggermente salata lasciandola piuttosto lenta. Aggiungere il taleggio e mescolare bene per sciogliere il formaggio. Riempire gli stampini di silicone per le praline con la polenta quasi fino all’orlo e finché la polenta è ancora morbida immergere in ogni pralina la perlina di ‘nduja coprendola con la polenta. Livellare bene con il coltello e lasciar rassodare nel frigorifero. Servire insieme all’aperitivo scaldando le praline sformate per qualche minuto nel forno caldo.





Za 30 bombona

100 g kukuruznog brasna  (zutog ili belog)
(ostace za sutradan da se proprzi u tiganju)
50 g sira tipa taleggio ili camembert (ili kasika kajmaka)

‘nduja 
(to je jedan tip jako mekane kobasice koja se pravi na jugu Italije...moze da se zameni parcencetom kulena velicine polovine lesnika ili u protivnom jednom manjom maslinkom bez koscice)


Napraviti minijaturne kuglice od kobasice i staviti ih na papir za pecenje i ostaviti u zamrzivacu 15 minuta. Ukoliko koristite kulen isecite ga na komadice iste velicine.
Skuvati polentu u blago slanoj vodi i ostaviti je malo redju. Dodati sir i mesati dok se skroz ne otopi. Sipati polentu u silikonske modlice za cokoladne bombone skoro do vrha. U svaku ugurati po jednu perlicu od kobasice i pokriti polentom. Izravnati nozem i ostaviti u frizideru da se stegne. Sluziti uz aperitiv i po zelji zagrejati u rerni par minuta praline izvadjene iz modlica.








4 commenti:

  1. Zako jednostavno a efektno. Ako se stavi samo u tanjriću pred goste baš će biti interesantne reakcije, da li je slano ili slatko :-)

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    1. pa da...to je u stvari stos: lepo izgleda, iznenadjenje...majusno ! Drugacije...a u polentu moze napr. da se stavi mleveni kuvani spanac pa da bude zeleno !

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  2. Ciao! Grazie per l'amicizia su fb e per aver partecipato al mio contest di Natale, sono splendide le tue decorazioni e fai anche delle bellissime foto, complimenti!
    Questa ricetta poi è molto originale :-)
    Ti seguo ^_^

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    1. Grazie Chiaretta ! Adesso tocca a me diventare tutta rossa...
      A me piace molto giocare in cucina, se no...tutto diventa un trattato !
      A presto allora,
      Marina

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