giovedì 14 dicembre 2017

L'Avvento dei trifle per Mtc...Delia's Christmas trifle



La prossima volta quando sarò invitata a prendere il tè al Buckingham Palace non dovrò come sempre pensare semplicemente al trucco e parrucco ma anche a come  chiedere scusa a Her Majesty per il fatto che fino a poco tempo  fa avevo solo una vaga idea di chi fosse Delia Smith e un trifle non avevo mai né mangiato né fatto in vita mia! 

lunedì 27 novembre 2017

Treccia dolce per Michael...



 “Sarò a Londra dal 20 al 24 ottobre”
“Io parto stanotte invece. Non ho idea di ciò che mi attende.  Devo seguire uno studio, o almeno l’inizio di uno studio. Si, diciamo di lavoro si tratta anche se in teoria sarei in pensione.”

martedì 21 novembre 2017

Timballo di alici e fregula con salsa di finocchio e habanero fatali...



Fino a poco tempo fa distinguevo semplicemente fra il peperoncino fresco e secco (preferendo quello fresco) e fra quello più o meno piccante. Esagero naturalmente ma non di rado, come la gran parte delle persone, ne usavo troppo e la violenza del piccante prevaleva su tutto coprendo i sapori e le sfumature dei vari profumi mentre il palato gridava aiuto. Poi  un bel giorno un’intervista fatta per il Calendario del cibo italiano in occasione della GN del peperoncino a un’imprenditrice toscana, la titolare di Peperita, un’azienda biologica che produce ben 17 tipi di peperoncini, mi ha aperto un mondo e mi ha dato l’opportunità di scoprire le differenze. Abbinare un peperoncino e non un altro a una certa pietanza è come abbinare un certo vino a un certo stufato e un altro a una bistecca,  un olio extravergine a un’insalata con le mele e l’altro all’insalata invernale con i broccoli. Un sale aromatizzato all’Habanero fatali sposa perfettamente una crema al caramello mentre per esempio  lo stesso peperoncino (di media piccantezza) in purezza regala una sferzata di energia alla salsa di finocchio che accompagna un timballo piuttosto rustico di alici.

Le donne quando fanno una cosa che piace loro trasmettono agli altri il loro sapere con più determinazione e credibilità.




Tortino di alici con fregula sarda e salsa di finocchio al Habanero fatali
(per 4 persone)

40 alici pulite, private dalla testa e aperte a libro
120 g di fregula sarda
½  peperone rosso
½  peperone giallo
½ peperone verde
1 scalogno
60 g di cacio fiore di Columella                 
1 finocchio grande
Olio extravergine d’oliva
pangrattato
Sale

1 punta del cucchiaino di Habanero fatali

Lavate e mondate i finocchi e tagliateli a quarti. Lessateli  e frullateli aggiungendo l’olio quanto basta per ottenere una salsa morbida e fluida. Se serve allungate con poca acqua della cottura. Salate e condite con una punta del cucchiaino di Habanero fatali.
Lavate il peperone e riducetelo a dadini leggermente più grandi della fregula. Pulite lo scalogno e affettatelo sottilmente.  In un tegame fate saltare lo scalogno con un filo d’olio e aggiungete il peperone. Salate e portate a cottura a fuoco medio alto.
Nel frattempo portate l’acqua all’ebollizione e cuocete la fregula fino a ¾ della cottura.  Scolatela bene e mescolatela alle verdure. Aggiungete il formaggio tagliato a pezzetti.  Aggiustate di sale se è necessario.
Accendete il forno a 180°.
Ungete con un pennellino le pareti di 4 stampi in alluminio (dimensione di quelli per panna cotta) e cospargeteli di pangrattato. Disponete le alici a ventaglio partendo dal centro dello stampino  in modo tale da rivestire tutte le pareti premendo leggermente. Riempite ogni stampo con il ripieno di pasta al peperone e premete leggermente per compattare. Coprite con i filetti di alici e abbassate i bordi delle alici. Spennellate leggermente di olio con il pennellino e informate per  15 minuti circa.
Sformateli con attenzione e servite con la salsa di finocchio e un filo di olio extravergine d’oliva.

*questo post è stato realizzato in collaborazione con l'azienda Peperita. Grazie. 

martedì 31 ottobre 2017

Vellutata di zucca...per Una Zucca da fiaba







Nell’appartamento dell’ultimo piano di una  casa di mattoncini rossi ai bordi di  un bellissimo parco cittadino viveva una bambina con i lunghi capelli color arcobaleno. Sembrava uno scherzo ma non lo era: le ciocche dei suoi capelli folti e ricci dal rosso fuoco passando per l’arancione, giallo e verde diventavano blu e viola. Quando camminava per strada tutte le persone si giravano per osservarla, a scuola pochi volevano dividere il banco con lei e quando andava a giocare nel parco addirittura i genitori le consigliavano di mettersi un capellino di lana in testa per nasconderli.

martedì 17 ottobre 2017

Cannoncini al caramello salato piccante e altre cose...



Se MTC non ci fosse toccherebbe inventarlo facendolo pure di cartapesta se serve.
Se non ci fosse neanche Francesca , la vincitrice del mese precedente,  bisognerebbe inventare anche lei, di pasta sfoglia invece, cospargerla di zucchero e prima di infornarla ringraziarla per questa sorta di caccia al tesoro perché mai come questo mese bisognava continuare a trottare quando pensavi di essere ormai arrivato alla destinazione.

lunedì 16 ottobre 2017

Proja, il pane che arriva da lontano



Sono cresciuta con l’idea che il pane deve essere più bianco della pelle di Biancaneve,  più morbido di un cuscino e possibilmente con una crosticina sottilissima dorata e lucida…una brioche in poche parole ! Buono si ma appena fatto mentre già  nel pomeriggio assume l’aspetto di un truciolato lievitato per caso adatto  giusto per fare le polpette.

venerdì 22 settembre 2017

Fileja con ragù di seppie, mazzancolle e gamberi con crumble di prezzemolo e limone...




Sono una  ragazza balcanica cresciuta su due fiumi ma l’amicizia con i pesci del fiume non sono mai riuscita a stringere  mentre sono diventata molto amica con i pesci di mare e ho abbracciato subito il detto italico: “ama la patria, paga le tasse, non parcheggiare in seconda fila, impara a scolare lo spaghetto al momento giusto e non strappazzare nessun tipo di pesce”!